giovedì 4 settembre 2014

TORNO DA MIO MARITO

Proserpina, o Persefone che dir si voglia, secondo me è già tornata da Plutone perché ha litigato con la madre. Altra spiegazione non me la do per questo freddo. Secondo la storia Persefone era figlia di Cerere, dea della fertilità e delle messi, e di Giove, sempre in mezzo allo scompiglio lui. Un giorno Plutone dio dell'Ade, se ne innamora e la rapisce portandola negli inferi, non il posto più soleggiato del mondo, una spera che se un uomo ti rapisce, ti porti ai Caraibi non all'inferno. Comunque, come in tutte le sagre greche, la madre si incazza e sciopera, niente messi, mi avete preso la figlia, morite tutti di fame. Giove interviene, era come Napolitano, aveva sempre qualcuno da mettere d'accordo, va da Ade e gli dice: oh qui la faccenda è seria, dobbiamo fare qualcosa sennò quella non mi fa fare più sesso (questa è la mia versione e, ma sono sicura che è quella giusta, perché un uomo interviene solo se privato del suo unico privilegio). Allora Plutone per spirito di cameratismo gli dice- va bene il sabato e la domenica te la mando (primavera-estate), e durante la settimana sta con me-, da qui è nato l'affidamento congiunto, la prima a sperimentarlo è stata Proserpina ma non lo sapeva. Così fanno. Questa poveretta fa su e giù, fra il sole di agosto e il buio di novembre con le valige a tema. Quest'anno, allora, credo che Cerere sia invecchiata e diventata anche un po rincoglionita, per cui lei ha deciso bene di tornarsene dal marito, con Cerbero che gli farà tre teste di saluti. Un mese di caldo e tanti saluti, torno da mio marito.

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