lunedì 29 settembre 2014

AMORE OBLATIVO

Lunedì. Inizio lento, figli stanchi del week end. Le cispe negli occhi, e i sassi nella testa al pensiero della scuola. Mio figlio piccolo che fa la solita lacrima di protesta, lamentele multiple, promesse da marinaio. Dinamiche domestiche. Tutti in macchina, muniti di zaino e di nessuna voglia. Davanti alla porta della Scuola, mio figlio medio prende per mano suo fratello piccolo, e lo accompagna in classe. Lungo il corridoio, che sembra la strada della vita, osservo questi due esseri, che si tengono per mano, e camminano calmi con la familiarità della consaguineita. Il salto di statura fra uno e l'altro, mi fa capire che uno è cresciuto tanto, e l'altro si affida all'esperienza del grande. Li osservo procedere, e mi dico che una scena così da grandi non me la regaleranno più, quindi la devo conservate ora, intimamente, ringraziando la vita di avermela data. Un regalo a me, e un tesoro da portare ognuno per sé. I fratelli sono capitale umano che un genitore fornisce ad ogni figlio. Il fratello, è quello che ti prende per mano quando non vuoi andare in classe, e ti toglie anche il giubbetto se sei troppo piccolo per farlo sa solo. Il genitore che osserva, non può che imparare la lezione data gratuitamente un lunedì mattino, che sembra essere iniziato senza infamia e senza lode. Il bene oblativo della famiglia che da, e non si aspetta di ricevere, senza contropartite, fondata sul presupposto che la famiglia è una zattera senza baratti. È a priori, è amore oblativo.

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