lunedì 16 giugno 2014

NUTRIENTI

Alimentare: nutrire un organismo, fornire la sostanza e l'energia per mantenere qualcuno in attività, mantenere vivo un sentimento. Ho allattato tre figli li ho nutriti, ho fornito loro l'energia per crescere. Questa l'immagine più vivida che mi viene in mente del termine alimentare; il gesto, naturale, di una madre verso la sua prole. Alimentare qualcuno dunque è un gesto di interesse. Rapporti anoressici, ecco cosa vedo, nelle relazioni d'amore, di amicizia, fra genitori e figli; manca l'elemento essenziale nutrirsi. Svuotati della voglia di apportare nutrienti per qualificare la propria esistenza. Cosa alimenta il cuore, o la mente, diversamente dallo stomaco nel caso del latte materno? Il cuore e la mente si possono alimentare solo con parole, azioni, gesti, atti a fornire energia a chi li riceve. Che tipo di energia? La rassicurazione, la sicurezza di essere compresi, amati, rispettati, la certezza di avere qualcuno cui rivolgersi in momenti delicati. Osservo rapporti dietetici, forniti solo del corredo necessario a rimanere in piedi, regimi austeri, vivi per miracolo. Se è vero che siamo quello che mangiamo, è anche vero che siamo quello che diciamo e facciamo, basta una parola appropriata, un gesto opportuno, un'osservazione garbata, a fornire l'energia giusta perché un respiro diventi un'emozione, una semplice frase una dichiarazione, un gesto cortese in ammirazione. Ci vuole la delicatezza di una madre a condurre rapporti qualificanti, lo stesso garbo con cui si tratta un neonato. Alimentarsi vicendevolmente per mantenersi sani, vividi,pieni di linfa. È voglia di darsi, di dare, di fare di dire. Senza risparmi, senza diete, senza regimi asettici che sortiscono rapporti asettici, di circostanza, di facciata. Mi piacciono i sentimenti floridi, trabordanti, pieni di interesse, stimolanti, rifacillanti:NUTRIENTI

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