martedì 8 settembre 2015

DOMANI È MERCOLEDÌ

Oggi è martedì, una di quelle giornate di mezzo. Il martedì non lo sopporto, mi toglie dal mondo, non riesco mai a caratterizzarlo, o connaturarlo con qualcosa che mi piaccia. Io sono una che ambisce a vivere ogni giorno, con una frase scelta, e una foto ricordo. È dura lo so. Però non posso non pensare che ogni giorno debba avere sia il suo male, che il suo bene, e nel mezzo un ricordo. Non posso pensare, di chiudere una giornata, senza essermi incazzata, o senza essermi fatta una risata. Sento tutte le emozioni, passo dall'ansia al menefreghismo nel giro di una frase, e dagli sguardi indemoniati a quelli dolci nel tempo di un bacio. Mi dicono che sono lunatica, ma quale luna. La luna ha da fare di meglio che regolare il mio umore. No, la verità è che ognuno di noi attraversa i piani della propria emotività,a volte in ascensore, a volte usando le scale, ed altre facendo paracadutismo. Modi di andare su, e tornare giù, dettati delle circostanze e delle necessità, maniere di sentirsi vivi con i mezzi che ognuno ha a propria disposizione. Il modo in cui ti sposti nei piani della tua mente, indicano la fretta, la necessità, la rabbia, il tempo, l'azzardo o semplicemente il bisogno di modulare pensieri e parole. Non tutto si muove con puntuale armonia come una scala melodica, a volte i passaggi gracchiano, saltano, cigolano, respingono suoni ed idee, quello è il martedì. La giornata delle cose che passano e non le trattieni, delle frasi dette e non scolpite. Domani però è mercoledì

Nessun commento:

Posta un commento