giovedì 7 maggio 2015

SEMBRA UGUALE...MA NON È

L'ottimismo è l'oppio del genere umano, dice Kundera, Cinico? Sono una sostenitrice della maniera ottimista, ma la maniera ottimista realista, quella che tralascia l'utopia. Sono convinta che per qualcuno, non avere tarata la misura VERO, diventi un tranello nel quale cadere. Non tutto si risolve sempre, e non tutto va come aneliamo, anzi.... L'ottimismo che genera illusi, è un oppiaceo dal quale si può essere traditi amaramente. La visione ottimista di una realtà, che pur con delle difficoltà può essere migliorata, è un altra cosa. Almeno un piede a terra, va mantenuto, serve ad evitare di perdere il ricordo di quanto dura possa essere la terra. L'ottimismo credulone, aspirato su nessuna base certa, genera masse di incoscienti ottusi, i quali pensano che tutto si sistemi senza prendere contromisure, basta crederci. Ottuso, è ciò che non ha punta, quindi non è aguzzo, o non tagliente come invece certe menti che trovano soluzioni grazie alla perspicacia, al taglio. Leopardi diceva che la conoscenza degli effetti e l'ignoranza delle cause produssero l'astrologia, questo concetto non dista molto da quello di Kundera; ci si sollazza dietro false speranze, omettendo azioni necessarie, tentativi di soluzioni e risoluzioni che, se intraprese, generano ottimismo cosciente, attivo, sottile, sagace, lontano da ogni ingenuità, o realtà distorta. Ottimismo tagliente, non quello che inibisce. Sembra uguale..ma non è!

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