sabato 2 maggio 2015

NON VOGLIO MICA LA LUNA

Avete mai la sensazione di parlare a qualcuno, ed avere l'assoluta certezza che, di quello che state dicendo, non ha capito niente? Sono sicura sia successo a tutti. Questo accade non perché l'altro sia stupido, o poco colto, di solito accade fra persone che hanno avuto vite molto diverse, con esperienze dissimili, di conseguenza i rispettivi racconti, o le rispettive sensazioni non sono accompagnate da quella che si può definire: comunione. Perché esistono le Affinità? Perché ci sono persone che si capiscono senza spiegarsi, e ce ne sono altre che non si capiscono neanche con giorni, mesi, e settimane di spiegazioni. È così, un canone inverso per qualcuno, e un canone muto per qualche altro. Nessuno ha torto, e nessuno ha ragione, è così, non ci si può fare nulla, le esperienze non si possono trasferire, come le sensibilità, o le intuizioni, o le hai o non le hai. E di solito coloro che le hanno simili sono quelli che si capiscono. È un po come parlare con la Cristoforetti, tu la puoi ascoltare per settimane, ma non capirai mai, cosa si provi davvero a vivere per settimane nello spazio, puoi lavorare di fantasia, ma non arrivare alla comunione con le sue sensazioni, un limite dovuto ad esperienze diverse. Così spesso, siamo ascoltatori, spettatori; ci lasciamo scorrere addosso fiumi di parole, senza capire quanto invece quel discorso possa essere pregnante perché le esperienze ci hanno fatto assorbire altro, e di alcuni argomenti siamo solo curiosi, ma non pieni. Capirsi è come andare sulla luna..un viaggio da fare insieme, oppure il raccontarsi assume le forma di immagini didascaliche sequenziali che diventano informazione, ma questo col capirsi non ha nulla a che vedere...qualcuno cantava: non voglio mica la luna..se non la luna almeno il riflesso.

Nessun commento:

Posta un commento