mercoledì 8 aprile 2015

BUONA GIORNATA DIGNITOSA

Sto rileggendo "Se questo è un uomo", un libro semplice come la verità. La verità delle cose è sempre semplice; complicarle è lo strumento dei truffatori. Levi fa un trattato sulla dignità violata, l'unico valore vero e intoccabile dell'esistenza umana. Dice: "siamo arrivati al fondo, condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare noi la forza di farlo, di far si che dietro a quel nome qualcosa rimanga, qualcosa di noi, di quelli che eravamo." La dignità che un nome racchiude, il diritto alla vita e al rispetto che ogni nome, una volta imposto, ha diritto di preservare. Quando un tuo simile, o una malattia grave, si permette di toglierti il nome, ti rendi conto che di te non rimane più nulla, non un'ombra, non un ricordo dell'essenza di quel nome che diceva tutto. Il fondo è la dignità violata. Il fondo è il diritto al nome negato. Oltre quello nessuno ti potrà fare più male, perché ti hanno già annientato. Arti, organi eclissati, lingue inascoltate ed occhi ignorati, ombre cui nessuno presta attenzione. Dice Levi: si comprenderà allora il duplice significato del termine" campo di annientamento", giacere sul fondo. Non conservare più nulla di sé. È un pensiero libero, fatene oggi ciò che volete. Buona giornata Dignitosa.

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