lunedì 20 aprile 2015

A TV SPENTA

Non guardo più la TV, basta mi innervosisce. L'informazione dei tempi moderni, fa scendere diversi scalini, rispetto al grado di civilizzazione cui presumibilmente siamo arrivati, allora, se devo guardare la TV per peggiore, non la guardo. Informazione di massa. Mi ricordo, in uno dei miei studi su Freud, di aver letto che lo scienziato definiva la massa impulsiva, mobile, irritabile, credula, influenzabile, assente di senso critico. È così, e siccome chi fa comunicazione lo sa, punta su questa debolezza per vincere. La massa può essere portata ad ogni eccesso, senza che l'individuo facente parte, se ne accorga, si generano effetti domino come onde giganti di eccitazione che montano sino alla follia. Freud diceva che alla folla, non si devono dare argomenti logici, ma immagini forti, esagerate, condite da uno slogan incessante. Ecco come si plagia la gente, ecco come i mass media ci rincoglioniscono a suon di crisi, intolleranze e tecnologia. Questi sono i tre messaggi di fondo, siamo in crisi, consolati con la tecnologia e diventa razzista perché tu sei meglio. Messaggi negativi che generano esaltati da ogni fronte, contraddizioni abnormi che non trovano soluzione di continuità nel fare civile, e diventano follie quotidiane. Suggestionata da slogan deliranti, la massa si muove per istinto, con danni immani nei confronti dei diritti umani. La pubblicità è si, l'anima del commercio, oltre ad essere il kaiser di folle compiacenti, che perdono ogni identità di buon senso. Allora meglio sola, e a TV spenta.

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