lunedì 16 febbraio 2015

SCORRIMENTO LENTO

Mi sono accorta che è da molto che non scrivo. Il lavoro mi mangia la testa, mi assorbe le sinapsi, e mi fa mancare di guizzi. Questo è il motivo per cui tutti ci appiattiamo, non abbiamo tempo di pensare. Siamo convinti di avere un sacco di pensieri per la testa, ed è anche vero, ma quei pensieri non sono pensieri verticali, sono pensieri di scarto, quelli che il PC ha bisogno di eliminare per non intasarsi. Sono i pensieri di servizio di cui facciamo ben poco. Sono li, ad allarmarci continuamente che dobbiamo correre di più di quanto non abbiamo fatto oggi. Risultato? Stanchezza, frustrazione, malumore, nevrosi. Una rudimentale simulazione del pensiero è quello che tentiamo ogni giorno. Il pensiero vero è quello che ti apre la porta verso un fare egemone,veicolato verso una direzione, una guida, un mondo interiore fatto di piani, spazi, cavità importanti. La realtà è un'altra cosa, ogni giorno usciamo tutti con i nostri tablet, PC, smatphone che sembrano l' egida, lo scudo di Giove, con i quali affrontiamo battaglie,scontri e affronti con una foga ed energia da Dei, Per poi renderci conto, quando ci si scarica la batteria, che siamo neanche semi dei, ma primati appiedati, e senza scudo, indifesi, vulnerabili, ridotti a non ricordarci più neanche un numero di telefono in caso di necessità. Tutti pensieri a scorrimento veloce, proprio come le videate dei nostri tablet, immagini fugaci di cui non fissiamo nessun dettaglio, nessun ricordo. Voglio lo scorrimento lento. Devono essere, e per pensare ci vuole tempo.

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