mercoledì 25 febbraio 2015

FATECE LAVORA'

Inizia la Fashion Week di casa nostra. Tutti a Milano a fotografare, postare, ammirare o criticare le collezioni. Si da corso a quello che i non addetti ai lavori definiscono Carnevale della moda, e noi, da addetti ai lavori, sappiamo essere la prova del nove. Se non vivi la moda e ci osservi in questi giorni, sembriamo davvero un branco di invasati, ma tutto dipende dalla prospettiva, perché quando il lunedì mattino senti uomini accapigliarsi per errori arbitrali, o vedi una città sfasciata da ultras, capisci che il fashion system è davvero molto più innocuo. Quello che gli altri definiscono superfluo, è ciò che riempirà gli armadi dei loro figli, e per quel superfluo i genitori faranno gli straordinari, pur di accontentare i loro pupilli. Questo show di cartapesta, ha all'attivo decine di migliaia di addetti ai lavori, che vivono di stracci, e di piani di marketing per venderli al meglio. Quindi, se nella forma sembriamo una massa di svaniti, ai fatti la moda muove il mondo. In un sistema come il nostro, di apparenze, contenuti liquidi, veloci, criticare la moda è come ostinarsi a dire di non avere lo smatphone, ed usarlo di nascosto. È così, la realtà è questa, inutile fare i radical chic e prendere le distanze dal cappotto over size che vedi in passerella e che poi comprerai da Zara. Allora mettiamoci il cuore in pace, la moda è un indotto che porta soldi a casa di molti senza spacciare sostanze stupefacenti, e finisce nei guardaroba di tutti. FATECE lavora'!

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