domenica 19 ottobre 2014

SPESSORE TRIDIMENSIONALE

Pensare è l'attività innata della mente. Tutti pensano; sul come, e a cosa, questo è un discettare di cui oggi non mi avvalgo. Il mio accento è solo posto sul tipo di pensiero che tutti generiamo. Ci sono pensieri sviluppati in piano, che non hanno tridimensionalità. Il pensiero piano è di solito legato alla quotidianità, alle cose semplici che non hanno bisogno di una visione globale: è il pensiero dell'azione, del lavoro. Poi c'è il pensiero profondo,o tridimensionale, è un pensiero per certi versi onirico, che collega concetti, non azioni, stratificazioni di idiomi personali che edificano un modo di pensare e generano un modo di essere: l'anima individuale. Il pensiero verticale dunque, è il pensiero di costruzione, al contrario di quello piano che è di servizio. Per pensare in verticale, serve terreno da scavare; significa affondare il cervello su visioni, letture, culture, che permettano alla mente di usare informazioni oneste, per creare un pensiero altrettanto integro. La resistenza al pensiero verticale, può indicare solo: il non voler essere onesti, o la testa vuota. Mancanza di maturità, o di interesse per il mondo. Il pensiero piano è facile, funzionale, poco pericoloso. Assomiglia alla pittura primitiva, priva di prospettiva, piatta. La vera rivoluzione però, è stata la profondità, nell'arte, come nell'anima, sortisce lo stesso effetto, compiuto, sorprendente, non piatto, non banale, non superficiale. È spessore tridimensionale.

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