giovedì 30 ottobre 2014

SONO LE 23?

Ma voi al mattino come uscite da casa? Io inabile. Una lotta col sonno, una lotta con i figli, una lotta con i capelli, una lotta con la faccia che sorge già lottata. -Non voglio andare a scuola- la scuola fa schifo-i professori sono una tortura,- sono le tre affermazioni senza le quali il sole non se la sentirebbe di sorgere. Scavallate quelle, intimato a tutti di darsi una lavata per non puzzare come vassalli di batteri, sommariamente vestiti, le uniche certezze sono pantaloni e felpa il resto è in divenire: si esce. E uno dice, esci e sali in macchina, no,ci vuole il rito propiziatorio intorno alla Macchina come gli indiani, ma senza kostoweh.- Sali tu, no io, qui non ci voglio stare.. ecc; il tutto si risolve con un: mammaaaaaa lui mi da fastidio. Questa A tenuta come fossero dei vocal di prim'ordine, mi fa effetto gong sul cervello. - Mamma vogliamo la pizza per merenda- avete il panino- eh ma dai sempre il panino. Vai a comperare la pizza, e che trovi? Chiuso per turno. Sei già alla terza mandata di parolacce. Finalmente Vai a scuola: il parcheggio una lotta, è tardi, corri, il piu piccolo ha le gambe corte; il grande invece, che le avrebbe idonee, le usa di traverso per guadagnare aria; arrivi alla porta di "lasciate ogni speranza o voi che entrate" e trovi la bidella che inizia le sue filippiche sull'orario:incenerita. Seconda campanella. A spinta, ma tutti dentro. Sono le 23? No? Lo speravo.

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