domenica 26 ottobre 2014

BUONA DOMENICA

Domenica lenta. Orario che cambia. Stagione che muta. Luce diversa che filtra senza invasioni. Ciondolare, bighellonare fra le stanze, leggere, ascoltare musica, passare per qualche film di primo mattino. Parlare poco, lasciare che la mente faccia i suoi voli, e i conseguenti atterraggi, planare. Tutto ha un senso nella lentezza della domenica. È la reminiscenza dei desideri incompiuti dei giorni caotici. Siamo al servizio di doveri mal interpretati e selvaggiamente disposti. Una desinenza sbagliata demandata al verbo del saper vivere. Fra tutto quello che si deve fare, e ciò che si vorrebbe, ci può essere la mediazione del compromesso assistito. La ragione che assiste le inclinazioni. Una giusta via di mezzo fra, l'inevitabile e l'accoglibile. Non mi piacciono le imposizioni. Non sopporto le privazioni. Chi sponsorizza la vita come uno stoico sacrificio, mi mette tristezza. Il piacere del profumo di una domenica ben vissuta non ha nulla di rigido, è un piacevole che scivola su quel che voglio, basta, nulla più. Pensieri disciolti in essenze che hanno una sola nota di testa: la libertà di ottimi pensieri. Buona domenica

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