giovedì 10 luglio 2014

VIA DEL DECADIMENTO N.1

Parto tutti i giorni col presupposto di scrivere su un tema di attualità. Leggo i giornali, faccio il giro su internet e puntualmente mi dico che a parlare di attualità non vale la pena, le notizie affondano sempre in una palude di pettegolezzi putridi sia di politica che di attualità, moralismo insensato, non pertinente, cinismo vigliacco, parole usate solo per impressionare, senza conto del valore che hanno realmente, e senza la minima convinzione di credere al significato. Incoerenze macroscopiche, di cui ormai non ci accorgiamo neanche più, talmente avvezzi a vedere tacchino al museo. Allora di cosa c'è da parlare? Di niente, ci vuole solo il coraggio di fare, o di stare zitti, e fare finta di niente. La terza strada non c'è. Due strade che partono dal medesimo bivio,via del decadimento. Inventano soluzioni a parole, risoluzioni di sogni ad occhi aperti, progetti su foto, ma la realtà? Decadente. Neanche ispirata ad una distesa da cui ricostruire, perché mancante del terreno necessario. Castelli in aria. Eccoli, quelli dei bambini cresciuti che parlano di nulla, e disegnano l'aria. Va a finire che non la leggerò neanche più l'attualità. Meglio Shakespeare, più vero, più incisivo, più concreto..nonostante tutto, meglio che via del decadimento n.1 Galleria

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