martedì 11 agosto 2015

SE LO SAPESSE MIO NONNO...

Il millennio ha la stessa età di un adolescente, e da tale si comporta. Pieno di entusiasmo, ma senza esperienza; giovane nelle idee, ma senza i soldi per attuarle; colto ma distratto, "potrebbe fare meglio però non si impegna"; senza rughe, e senza cuore. Deve maturare, maturare e prendere le misure con la modernità e le sue declinazioni. La figura dei dilettanti allo sbaraglio, la fanno anche i vecchi che sembrano aver perso la cognizione di come, quando e perché. Il loro sapere andava bene per il novecento, ora, per il nuovo, servono altre informazioni ed altri registri, ma nessun annuario che li ponderi. Insieme all'incoscienza dei giorni, passano fatti gravi e sistemi deformati, tutto prende una piega incognita, una marcia che non ha collaudo. Che generazione sarà la generazione Y? Quanta parte di cervello neutralizzera' l'entusiasmo del cyberspazio e cyberterra? Quante misurate in piena fronte dovrà prendere il giovane millennio per Imparare? Dice Shakespeare: "Per vie traverse, puntate oblique e con mezzi indiretti scopriamo la giusta direzione che ci occorre." E noi, insieme al nostro millennio, così faremo, diventeremo grandi facendo tentativi, approssimazioni, ed esperimenti, tutto giocando. Abbiamo la sindrome del secolo che viviamo: l'adolescenza incauta perpetua. Adolescenti con capelli bianchi e denti da latte. Se lo sapesse mio nonno...

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