venerdì 1 agosto 2014

SOUPLESSE

Oggi mi sono alzata con la testa vuota. Guardo lo schermo, e la testa che prova a mettere in fila due pensieri. No, non ci sono, non ancora ispirati dalla brezza del mattino, o nessun vento che stamani abbia increspato le mie onde cerebrali. Un pensiero nasce da una visione, un ascolto, una lettura, un ricordo. Tutto materiale adatto affinché ci si possa ragionare sopra, e trarne sensazioni, conclusioni, lezioni. Si chiamano:Stimoli. Quanti più ne hai, ne cerchi, tanto più la tua testa viaggerà a ritmi incessanti. È una questione di souplesse, elasticità, flessibilità, agilità mentale, e di spirito, facoltà che rende trasversali, brillanti, attenti. Qualcuno lo è ad intermittenza, qualche altro sempre, qualcun'altro mai. È semplice allenamento, palestra per la materia grigia. Se ascolti Mozart invece che Shakira, e leggi Shakespeare invece che Sparks, la testa manderà impulsi, riflessioni, sensazioni, lessici, diversi, nessuno sbagliato ma: diverso. Come andare in piscina, fare un giretto in vasca ed uscire, o fare sessanta vasche e sudato dire: basta. È movimento comunque, ma nella diversità dell'attività si sortiscono risultati diversi. Ognuno trae profitto di pari passo all'impegno profuso, contenuto o meno. La testa pensa asseconda di quanto la impegni, e come la impegni. Tutti con le stesse potenzialità, stessi strumenti, solo la diversa voglia avvalersene. Souplesse, ecco mi è venuto il pensiero del giorno: mente e spirito agili. Galleria

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