venerdì 16 maggio 2014

La Peste Nera

Nel 1300, oltre alle guerre interne in seno ad un territorio tormentato da vassalli, signori, nobili, potestà, feudatari e chiesa; a completare le sciagure, ci si mette la peste. Uno dei flagelli più incisivi del mondo moderno. La popolazione mondiale scende da 72milioni a 40 o giù di lì. Un flagello: i topi. O meglio i pidocchi sul pelo dei topi. Sembra assurdo vero? Eppure quella cimice è stata capace di fare una strage. Il segreto sarebbe stata la pulizia, ma lì, in quella circostanza nuova, nessuno ebbe la capacità e la conoscenza, di collegare l'epidemia ai pidocchi. Così la gente si fece prendere dall'isteria, dalla credulità, dalla convinzione che il flagello fosse causato dal cielo, conseguenza della loro cattiva condotta. E via, altro corso a riti senza senso e senza soluzione di continuità. Nuove credenze e superstizioni pur di placare la punizione divina. La peste è cessata, e il mondo è cambiato. Inizia una nuova alba il 500, il rinascimento, stesse lotte, ma nuovo spirito, sempre un'Italia incapace di essere unità, ma con degli intelletti che segnano l'umanità, non solo la storia italiana. Oggi mentre leggevo il solito sped che va in orbita e il PIL che va sotto al mare, l'Expo, e tutte le zozzerie da cui i giornali ci vogliono distrarre, mi è venuta in mente la peste nera. Stesse difficoltà, lotte interne, problemi di occupazione, fame per i poveri e ricchezza sempre per i soliti 4. La storia si ripete, la peste questa volta non ce la portano i pidocchi, ma i pidocchiosi, i problemi sono gli stessi, uguali, uguali, e per la soluzione ci vuole un nuovo risorgimento, un nuovo Da Vinci che ispiri un uomo libero, vitruviano, con una mente eccelsa. Nascerà di nuovo un altro genio? Se non è genio almeno sia geniale..speriamo. La galleria fotografica

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