mercoledì 10 settembre 2014

BELLA STORIA

Venti di guerra. Notizia di epidemie. Sentori destabilizzanti. Ma perché non la togliamo l'ora di storia a scuola, se non serve a nessuno? A cosa serve la storia? Ad evitare errori già fatti. Siamo incorreggibili. Stupidi, e recidivi. Prima c'era l'araldo, adesso Twitter, ai fatti cinguettano tutti gli stessi fastidiosi, e disarmanti messaggi. Sono scene ricalcate con la stessa carta copiativa, vecchia di secoli, stessi segni, identici, anche se a furia di usar la stessa, è scolorita, è diventata bianca; disegni sulle righe vecchie. Ma non cambia mai? No, ciclo e riciclo, di una storia idiota, dove gli unici comparenti sono: i soldi, il potere, la terra. Punto. Ecco riassunti millenni di storia sprecata. Il potere in mano a degli stupidi, e gli interessi che muovono le decisioni serie. Basta non c'è altro da dire. Le date, i luoghi, le spiegazioni non servono, tutto si riduce ad una frase minima: siamo primitivi. Un passo avanti e dieci indietro, con l'aggravante della maggiore conoscenza, e maggiore tecnologia. Fattori diversi per sortire lo stesso disastroso risultato. Un giro di peste, un anno di guerra, ed ecco come si torna ad essere simili alle bestie che litigano per la carcassa di un animale morto. Sono disgustata, delusa e anche avvilita. Non ci sono persone serie, solo tante iene opportuniste. Nessuna stima. Nessun riconoscimento. Aveva ragione Leopardi:-il presente ha la sua vera forma nella concezione e umana; è la sola immagine del vero; e tutto il vero è brutto.- Attenzione:non è meschina la realtà del cosmo, è la forma che prende con l 'intervento dell'uomo che annichilisce.Bel lavoro.BELLA STORIA.

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