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La cialtroneria

sabato 21 aprile 2012

SABATO

Buon giorno!!!!
È sabato ed il tempo anche oggi non aiuta! Il padreterno ha deciso: dopo le acque ora li farò crepare di freddo, amen!
Gli avvenimento delle settimana non sono stati granchè (come il tempo), il Salone del Mobile continua inesorabile fra mostre, eventi, una giungla di proposte alcune belle, altre superflue, altre semplice appagamento per gli occhi di nessuna utilità.
La fondazione di Ginevra Elkan e Martina Mondadori ha presentato ieri: May I Introduce Yuo? Guida ai migliori talenti creativi internazionali.
Alla fondazione Durini invece espone Vincent Darrè, il designer francese fa respirare la stessa aria che si respira nella sua galleria parigina. Polaroid, istantanee della sua vita danno vita ad un Journal Intime, nei due saloni esposizioni surrealiste di estrazione cubista.

Passando ad altro, Dior farà sfilare la Haute Couture a Shangai, questa la location scelta come esordio del nuovo stilista della Maison  Raf Simons..vedremo…
Daphne Giunnes mette all’asta il suo guardaroba il cui ricavato andrà in beneficienza alla stessa associazione da lei fondata: Isabella Blow Fondation, che sostiene giovani talenti. La Guinnes ha un guardaroba da Haute Couture che fa invidia anche a Madonna, McQueen era suo amico e le ha fatto capi esclusivi, non mancano fra i suoi feticci Chanel, Givency, Alaia, Pugh, Balenciaga. L’asta sarà curata da Christie’s e dovrebbe fruttare oltre 120.000 €…meglio della protagonista di I love Shopping!
E poi in fine una ho letto un’intervista che mi è piaciuta da impazzire di Terry O’Neill. O’Neill è un fotografo di fama mondiale settantatreenne, ha ritratto tutte le vere icone, star, modelle, cantanti e potenti; e sapete cosa ha dichiarato? Che Kate Moss non è secondo lui una delle top model monumentali degli anni ’90. Ha dichiarato:  "Le supermodelle sono state le ultime grandi ragazze - ha detto O'Neill - e la Moss si è ritagliata un posto appena in tempo. Non l'ho mai considerata, ha resistito solo perché è stata associata con le altre. Credo che Jean Shrimpton (modella icona della Swinging London e una delle prime supermodel mondiali, ndr) fosse la migliore delle modelle inglesi e tristemente la sua carriera è finita lì". Hai capito???? La caduta di un mito! E sapete cosa ha risposto alla domanda, se avrebbe piacere di ritrarre Kate??? “Nah, non credo. Perché no? Perché lei non mi fa impazzire. Voglio dire quella povera ragazza, Kate, che cosa le succederà? Nella migliore delle ipotesi William diventerà re e lei sarà una nuova razza. Sembra molto posata, ma è troppo magra". Wow! Una martellata dietro l’altra!!! Lui che ha vissuto per settimane affianco a delle grandi star per scattare continuamente, dice che oggi non esistono più delle vere stelle, dichiara: “Ai tempi c'erano donne straordinariamente belle, ora, c'è  Angelina ma non sono rimaste molte vere stelle. Questi uomini e donne sono in giro per sei mesi e poi spariscono" Al giorno d'oggi fotografa solo gli 'amici'. "Non sono interessato alla gente di oggi".
Conclude l’intervista con una bellissima frase: "Sai cosa mi sorprende sempre? Che nessuna delle bellissime donne che ho fotografato ha mai creduto di essere bella. Ava non lo pensava. Marilyn neppure. Michelle Pfeiffer non lo pensa. Che spreco". Che imparino le varie Belen e simili……





A domani!!!!

venerdì 20 aprile 2012

IL TIME

Il TIME ha stilato l’ennesima classifica: le 100 personalità più influenti del pianeta. Le categorie sono molteplici, ed attingono a tutti gli ambienti più influenti della società: politica, moda, musica, sociale.
Tenetevi forte comunque, perchè come al solito ci sono cose scandalose…..
Fra le personalità di spicco Obama…ma ci ho messo un sacco a trovarlo, oltre alla Merkel e alla solita Clinton, Marco Rubio, Ki Jinping, insomma i soliti potenti che non possono mancare in una lista internazionale, stilata per di più da americani. Nulla da replicare.
Poi vedo le solite sorelle Pippa e Kate. Kate lo posso anche capire, ma mi spiegate che ci azzecca Pippa?? Oh ma questa di tanto straordinario che ha fatto?? Ha azzeccato un vestito, punto. Mi pare un po’ poco, per finire fra le 100 personalità più influenti del pianeta…
Scorro ancora la classifica e trovo Sarah Burton, la stilista che ha preso il posto di McQueen, la motivazione è che porta un fardello enorme che sa gestire egregiamente, pur rimanendo la ragazza della porta accanto. La moda è un apparato mondiale e probabilmente hanno scelto colei che in questo anno l’ha rappresentata meglio. (forse)
Adele e Rihanna, cantanti (Adele con una voce meravigliosa) la musica influenza e trascina masse, grande fenomeno di aggregazione, probabilmente sono loro le esponenti di spicco più iconiche di questo anno. (non salvano di sicuro il mondo comunque)
Finalmente leggo un nome più sensato dopo quello di Obama: Samira Ibrahim, donna egizia che si è battuta e si sta battendo per i diritti delle donne nel suo paese, e nello specifico contro il test di verginità coatto. Ecco questo è un nome che ha senso.
Poi ci sono i soliti sportivi che non possono mancare compreso Messi..anche lo sport è fenomeno mondiale….il tedio delle donne.
Non mancano giornalisti e sceneggiatori del calibro di Louis CK.
Il fumettista siriano Ali Ferzat che con i suoi disegni ha messo in ridicolo un regime oppressivo non senza problemi per la sua persona, grande artista.
Il grande cuoco Renè Redzepi, di fama internazionale. La cucina è arte sono d’accordo!
Tilda Swinton come personalità influente sia come musa che come attrice.
Oscar Pistorius e una serie di altri nomi che se volete consultare troverete facilmente.
Ma…c’è un ma…  ultimi e non ultimi vi menziono due italiani.  E si ci siamo anche noi con due nomi: Draghi e Monti, uno spara fuoco e l’altro ci sotterra, in pratica. La motivazione è che Monti ha sulle spalle la responsabilità del destino dell’Unione Europea……
Vi lascio con una notizia di Libero di oggi a fare le vostre considerazioni:
Palazzo Madama, ha pubblicato un bando per la fornitura di ben 5mila e 200 agende da tavolo e 16mila e 800 tascabili per 315 senatori. Conti alla mano, ogni eletto ne avrà a disposizione circa una settantina. Il costo? 950mila euro, più Iva. Ma non è tutto. A questo si aggiunge anche il bando triennale, concluso lo scorso dicembre, per confezionare le agende degli onorevoli seduti a Montecitorio: oltre 3 milioni di euro, più Iva, per produrre 32mila e 800 agende per 630 deputati, ovvero 52 a testa. Ma nella serata di mercoledì arriva la precisazione dell’ufficio stampa della Camera sul numero di agendine realizzate che “per l’edizione 2012 sono state 21mila e non 32mila e 800, per una spesa complessiva, al netto dei ricavi delle vendite, pari a 107mila euro”.
Fate sacrifici cari signori, gli onorevoli devono comperare le agende…..
Lui salva l’Europa???? No comment! Ma le banche non le regalavano le agende una volta???
A domani!

giovedì 19 aprile 2012

IL NEGOZIO

La settimana scorsa ho accompagnato un’amica che doveva comperare un trench in giro per negozi in centro.
Non lo abbiamo trovato, ma il problema non è questo, quello che mi ha colpito è stato  che i negozi che abbiamo visitato era negozi brutti senza identità.
Davvero. Il negozio per definizione ti deve portare da qualche parte, nel mondo creativo di chi l’ha pensato e realizzato. All’interno si dovrebbe percepire la filosofia e l’energia di chi lo gestisce.
Bene i negozi che abbiamo visitato l’altro giorno non avevano nulla di tutto questo, negozi freddi, con luci che ti sparano addosso, e se ti capita di specchiarti imprechi per le occhiaie che ti fanno, privi di un ambiente accogliente, rilassante, da vivere.
Chi entra in un negozio dovrebbe sentire la voglia di non uscire più o di comperare tutto quello che vede.
Quello della suggestione è un aspetto fondamentale della vendita, se ti senti a tuo agio e quello che vedi a perdita d’occhio interpreta la donna che ti senti, quello è il negozio che fa per te.
Con questo non intendo un negozio di lusso, si possono ottenere effetti fantastici solo con un pizzico di inventiva, a prezzi assolutamente modici.
Sembra una cosa semplice ma evidentemente così non è…visti i fatti.
Un ambiente che ti accoglie e ti avvolge è fondamentale, un ambiente profumato, colorato, positivo e propositivo.
Altro aspetto fondamentale del punto vendita è il buyer, chi compra deve saper interpretare lo spirito dei brand che ha all’interno del suo negozio.
Ho visitato negozi che pur avendo marchi belli, importanti, non riuscivano ad interpretarli, una delusione, qualcuno riesce a comperare le cose più brutte che un’azienda possa proporre.
Chi fa acquisti deve conoscere bene l’azienda che si accinge a comperare, e comperare sempre i suoi cavalli di battaglia.   Qualcuno è bravissimo a fare giacche, qualche altro vestiti, un altro la maglieria, un altro l’etnico, uno solo street style ecc. Saper cogliere l’essenza di una collezione significa anche venderla, difficilmente una collezione ben sviluppata rimane dentro al negozio. Chi compra deve avere la capacità mnemonica di fare completi trasversali fra diversi marchi affinchè il negozio alla fine risulti un amalgama armonica, e non divisa in comparti che fra di loro cozzano.
La cliente che entra capisce perfettamente se c’è armonia o meno fra i vari pezzi esposti, e si fa subito la sua idea se il negozio vale o meno.
E poi il sorriso!!! Care commesse, ridete! Ma come potete pensare di vendere a chiunque se entrando una si sente di impiccio. Il sorriso che accoglie, le parole cordiali, sono l’A,B,C del saper vendere, faranno fermare qualsiasi avventore e se la prima volta non compera, la seconda lo farà di sicuro, memore il buon trattamento ricevuto.
Allora ambiente, pezzi e accoglienza fanno di un negozio qualsiasi, il negozio di fiducia!  

A domani!

mercoledì 18 aprile 2012

C'ERANO UNA VOLTA I PINK FLOID

Quando incontrate i diciottenni o ventenni del secolo corrente, vedrete una massa di ragazzi vestisti pressoché identici, tutti rigorosamente con cuffie alle orecchie per la musica, e telefono saldamente in mano come manovrano come fosse un pianoforte, tutti i simboli di riconoscimento dell’epoca.
Ma che musica si sparano nelle orecchi questi ragazzi??? E chi lo sa, noi Matusa non lo possiamo sapere, a meno che non ci facciamo prestare il loro lettore mp3 e cerchiamo di capire che rumore passa dalle loro orecchie sino ad arrivare alla loro testa. Non voglio essere la nostalgica del mattino, però devo dire che la musica dei nostri tempi aveva un suo perché.
Ero piccola e mio zio faceva tremate la casa con i Pink Floid, mia nonna urlava “abbassa” e non capiva povera donna, perché quell’elicottero sembrava dovesse  atterrare diverse volte al giorno  sopra casa nostra, era “The Wall”, ma nonna non si rassegnava a quello che lei definiva rumore assordante. A me però piccola ed impressionabile quella musica  è rimasta nelle orecchie come un vero fenomeno di costume, o come un insegnamento da tramandare da zio a nipotina. La musica che avrei sentito successivamente avrebbe attinto molto da quei mostri di bravura, la musica della mia adolescenza era più o meno vissuta nello stesso modo: stereo che pompava U2 -R.E.M.- Simple Mind- Nirvana….fenomeno di aggregazione, per noi ragazzi che volevamo imitare il modello dei nostri zii che ascoltavano i Pink Floid I Baetles .
Oggi quando vedo Lady Gaga penso a quanto possono essere sfortunati i nostri figli, ma che è quello cantare? Quello è apparire, il che è un altro apparato…
Ieri ascoltando i R.E.M. mi sono detta che devo crescere anche io i miei figli con delle note che abbiano un senso, una storia, una costruzione, una vera filosofia e motivazione.
Almeno provare a proporre modelli diversi da una che va vestita come una disadattata!
La musica da cui attingono gli stilisti è fonte di ispirazione, dovrebbe esserlo anche per i nostri figli, ma non l’ispirazione a suicidarsi o sballarsi, l’ispirazione di crescere di capire, di scoprire, di amare; ma che figli cresciamo!
Pompiamo della bella musica anche noi dai nostri stereo come quando eravamo adolescenti e insegniamo ai figli che la musica era ed è ancora una parte della nostra vita, è un modo di avvicinarli di avvicinarci, musica per tutti quelli che sono nella stanza, non musica per isolarsi dal mondo, musica di convivenza!

A domani!

martedì 17 aprile 2012

LE MAMME!!!!

Ho tre figli maschi….e sai che novità, niente femmine. Nada!
Ai maschi la mamma insegna che moglie cercarsi ed il papà che uomo diventare, alle femmine invece la mamma  insegna che donne diventare e che marito cercarsi. Non è un piano prestabilito a tavolino e semplicemente così che accade di solito, Naturalmente rispetto al modello che ogni genitore fornisce al proprio figlio.
In questa ispirazione indotta, il ruolo delle mamme è fondamentale, sia che abbiano una bambina, o un bambino. Nel caso del figlio maschio devono evitare una lunga serie di accezioni negative come essere: morbosa, assillante, invadente, petulante e nevrotica, perché poi i figli penseranno che quelle sono le donne (solo in alcuni casi), e c’è il serio rischio che vadano a replicarlo nella loro famiglia con conseguenti patimenti: sai che p….e, non bastava la madre, anche la moglie!
Per le mamme delle bambine  invece, non è il non essere è ma l’essere, che farà apprendere alla piccola come si diventa donna. Le bambine imparano la femminilità dal primo modello di donna con cui si trovano in contatto, quindi la mamma. In questo caso le donne hanno un ruolo delicato e fondamentale, perché per le ragazze ci sono sempre due modi di diventare donna:o replicando il modello fedelmente, o allontanandosene quanto più possibile e cercandosi un’altra fonte di ispirazione.
Dunque care mamme cercate di capire che donna siete per capire che donna potrebbe diventare vostra figlia. La femminilità che mostrerete sarà la cosa che le vostre figlie apprezzeranno di più. Leggendo interviste a grandi star spesso dichiarano che la loro mamma è stata fondamentale: la stessa grande Audrey ha spesso dichiarato di aver appreso lo stile da sua madre. Insomma come si insegnano le buone maniere, ugualmente ci si dovrebbe sforzare di insegnare alle proprie figlie la femminilità ed il buon gusto. Quando una bambina osserva sua mamma prepararsi, indossare un camicia, una belle giacca, mettere due gocce di profumo ed uscire, ha appreso che il mondo si conquista preparandosi, non rimanendo sempre nascosta dietro agli usci ad origliare, vestite come la strega cattiva di Cenerentola, il mondo così non si affronta si invidia.
Non dovete crescere le vostre figlie propinando il modello: lei è più bella di te: combattiamola.
Dovete crescere le vostre figlie dicendo loro: sei bellissima  cerchiamo il tuo stile!
Ricordate mamme siate esempi non spie!!!!
A domani!!!






lunedì 16 aprile 2012

DI CHE PARLIAMO OGGI??

16.04.2012

È lunedì…e neanche oggi il tempo non aiuta….
Ho cercato gli avvenimenti della settimana, ed in pole c’è il Salone Internazionale del Mobile a Milano. Domani prende il via l’evento il più importante a livello mondiale del settore Casa/Arredo, le aziende che espongono sono leader mondiali, con studi di progettazione talmente all’avanguardia da riuscire a creare un avvenimento sempre sensazionale. Gli eventi che su susseguono a Milano sono tantissimi ognuno con un tema e proposta interessantissime. Fabio Novembre per la triennale si è vestito da arcobaleno, ed ha accompagnato i visitatori in un viaggio surreale in 3D attraverso  la storia della grafica italiana. In via Tortona Magna Pars presenta una mostra Home & Spa Design, progetti d’autore che ruotano attorno al concetto di wellness. In corso Garibaldi in esposizione oggetti realizzati con materiale totalmente riciclato per uso alberghiero. Ancora  la bicicletta costumizzata, opere realizzate interamente con la carta da esporre nei musei, l’istallazione di Photosynthesis sarà una selva di pannelli fotovoltaici a simboleggiare l’esigenza di trovare energie alternative.
La mostra che mi catturato di più è quella di una designer, Billie  Achilleos che realizza animali con piccola pelletteria, dei capolavori in esposizione da Louis Vuitton!!!!! Tutti da ammirare. Gli appuntamenti sono tantissimi, e speriamo che sia una bella edizione per tornare a parlare comunque di Made in Italy e non solo.
Sul fronte donna, di oggi è la notizia che madame Roitfeld ha finalmente annunciato la nascita del suo giornale il cui nome prevede le sue iniziali, in uscita a settembre, ha come quartier generale gli uffici NY nell'East Village. La tiratura sarà in inglese, il costo di circa 10 dollari e sarà più che un giornale una monografia di circa 300 pagine che prevederanno due uscite l'anno. Chapeau!
Altra notizia questa sera Eva Riccobono, la super model siciliana bellissima, inizia un programma in TV di divulgazione scientifica, le solite teste quadrate di non pensatori dicono che non è preparata. Ma quando si arrenderanno gli uomini a credere che sei bella puoi anche essere intelligente??
È troppo tutto su una persona bella, intelligente e con un corpo da invidiare? Che diventino verdi di invidia! Laureata ed affermata top model tiè!!
Si è preparata a dovere non va in Tv da sprovveduta come invece fa la Santachè che ha paragonato la Minetti a Nilde Iotti….povera Nilde ha fatto un giro completo di tomba, e una notte o l’altra a quella testa quadrata andrà a tirarla per i piedi…”scherza coi fanti e lascia stare i santi” recita la Tosca!
A domani!






domenica 15 aprile 2012

I 10!!!

15.4.12
Ieri ci siamo lasciati con una domanda in sospeso, chi mettereste sulla copertina del Time. Facendo in giro una sorta di intervista le risposte sono state le più disparate a dimostrazione che ognuno di noi ha  un proprio decalogo in base alle proprie aspirazioni e simpatie.
Ci sono degli italiani meritevoli di essere ritratti sulla cover di una rivista internazionale: siamo pur sempre il paese di Dante, Da Vinci e Michelangelo….e mica pettiniamo le bambole!
Ora la mia classifica è arbitraria, come quella di tutti, compresi i giornalisti, perché anche i giornalisti hanno le loro simpatie quando stilano classifiche, basti pensare che fra le cento di cui vi ho fatto menzione l’altro giorno mancava Anna Piaggi….ma su!
Comunque questa è la mia personale ed opinabile classifica di italiani d’oro rispetto a diverse corporazioni e mestieri.
In testa non posso non mettere un’italiana davvero famosissima e cioè Miuccia Prada, l’intellettuale del fashion sistem, è stata capace di creare un  fenomeno la moda concettuale, è riconosciuta a livello internazionale come grande stilista.
La seconda italiana d’oro è Franca Sozzani direttore di Vogue Italia, donna dall’indiscussa intelligenza, capacità, impegno, dedizione e professionalità spiccata nonché scrittrice eccellente. Il direttore è considerata una delle donne più influenti nel sistema moda..tanto da essere definita la Papessa.
Il terzo italiano che metterei in copertina è Roberto Benigni, intelligente, ironico, colto, esponente di una comicità di livello, grande interprete di una Divina Commedia che gli italiani nonostante tutto, stentano a conoscere con abilità. Senza dimenticare che ha ricevuto  l’Oscar simbolo per gli americani di una patente di bravura.
Il quarto italiano che porterei a conoscere a livello internazionale è Fiorello; ragazze nonostante tutto è l’unico che riesce sempre a farmi ridere con le lacrime agli occhi, la sua dote innata di improvvisazione gli apporta una connotazione di spontaneità che nello show si apprezza moltissimo. È bravo!
Il quinto è Maurizio Cattelan, artista anticonformista e grande provocatore, le sue opere sono battute fra le più care a livello internazionale.
Dicono di lui: Maurizio Cattelan gioca a tira e molla con le icone della storia dell'arte, della religione e della politica nelle sue sculture, che hanno l'imprevedibilità del Dadaismo, l'immediatezza del Pop e la "viscosità" della migliore pubblicità. Grande artista.
Il sesto italiano che vorrei vedere messo ben in evidenza è Renzo Piano, il grande architetto genovese è stato il secondo architetto a ricevere il prestigioso premio Pritzker consegnato con la consueta cerimonia alla Casa Bianca da Clinton, è tra le dieci persone più influenti nel campo dell’arte, grande professionista, prolifico di opere. Dice di se stesso: “Quello dell'architetto è un mestiere d'avventura: un mestiere di frontiera, in bilico tra arte e scienza. Al confine tra invenzione e memoria, sospeso tra il coraggio della modernità e la prudenza della tradizione. L'architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili.”
Settimo italiano Roberto Saviano. Credo che su Saviano siamo tutti d’accordo, le motivazioni per cui metterei Saviano, penso non servano, vorrei solo aggiungere che ancora riesce a rimanere un puro, speriamo abbia la forza di non farsi contaminare.
Ottavo: Riccardo Muti. Grande interprete di una musica che non va improvvisata ma studiata, ristudiata, eseguita senza dilettantismi. Grande maestro.
Nono: Umberto Veronesi, grande medico che ha messo la sua vita a servizio della scienza. Esemplare! Ha perso il padre da piccolo (sei anni) è stato cresciuto dalla madre in un ambiente semplice, ha conquistato ogni cosa da solo. Dice di sua madre che le ha insegnato due cose che gli sono servite a diventare il grande luminare che è ora: la tolleranza e l’empatia.
Il decimo lo metto perché è un personaggio della mia generazione, che è cresciuto con me, ed ha fatto la stessa evoluzione di alcuni della mia generazione (perché altri di crescere non se la sono proprio sentita) ed è Jovanotti…mi piace ed è l’unico cantante italiano che ha un perché….









A domani!

sabato 14 aprile 2012

I FAMOSI!

Il nostro stivale è bellissimo, pieno di ogni cosa interessante che un umano pensante possa cercare. Fra natura e arte ne mostriamo al mondo delle belle.
Siamo un popolo con lustri eccellenti, che ha dato i natali a gente dallo spessore talmente elevato da passare alla storia.
Non serve che vi faccia l’elenco degli italiani famosi, li conoscete tutti, famosi in mondo scandaloso cioè da essere status in ogni parte del mondo, non solo per una fetta di gente.
Oggi di italiani davvero famosi ce ne sono pochi. Ci sono personaggi noti, ma se vai oltre Lugano e menzioni quelli che tu pensi siano delle star ti diranno: e chi è?
Già in questo momento i veri famosi sono gli americani, che sono riusciti  a mettere in piedi un sistema di comunicazione e di mass media che non uguali.
Colore che noi consideriamo famosi sono noti alla stregua dei nostri vicini di casa, “quello? a si lo conosco mi abita sotto”…ma già alla fine della via non lo conosce più nessuno.
L’ultimo grande è stato Fellini, il quale è riuscito a portare il grande cinema italiano a livelli internazionali, poi per il resto abbiamo un sacco di bravi figuranti che passano per qualche stagione e buona notte al secchio. Loro credono di essere delle star…ma quanto si sbagliano.
Sapete chi sono gli unici veri famosi a livello internazionale italiani? Gli stilisti.
Le uniche vere star a livello mondiale sono loro. In qualsiasi angolo del pianeta tu possa andare alla domanda: “Dolce & Gabbana?” riceverai una risposta, una qualsiasi. Prada? Armani? Cavalli?
I veri famosi sono loro, è l’indotto delle moda che oggi ci rende famosi nel mondo, il nostro cinema è inesistente, la tv è  spazzatura da non sapere in che sacco di differenziato mettere.
L'arte della moda ci fornisce ancora di grande credibilità.
Negli altri settori, abbiamo grandi menti che esportano il loro sapere perché qui non avrebbero nessun ascolto. Dunque? Ringraziamo la moda che ancora ci da un palcoscenico di notorietà, ci rende giustizia.
Oggi vi do un compito: immaginate di essere un giornalista del Time e di dover scegliere dieci italiani VIVENTI da mettere in copertina a rappresentare il paese, chi mettereste????
Attendo le vostre risposte! Scrivete!!!!!! 10 e viventi!!!!
Domani vi darò il mio elenco. Ciao!




  

venerdì 13 aprile 2012

GOSSIP GLAM!

DEDICATO A PATRIZIA CHE VOLEVA ESSERE TIRATA SU;)
Oggi vi faccio un po’ di gossip glam:
Iniziamo con Elbaz che per festeggiare i suoi dieci anni creativi da Lanvin, dopo una collezione celebrativa che ha svolto la funzione di summa del lavoro fatto in questa decade, ha realizzato un libro di 700 pagine dove si racconta la storia della Maison e l’apporto del grande stilista con tanto di bozzetti e processo creativo. Ogni capitolo è preceduto da alcune pagine bianche che sono esattamente quello che si trova davanti uno stilista quando inizia il processo creativo. Il libro vuole essere una sorta di diario che lo stilista condivide con il lettore in cui mette se stesso e la sua arte da Lanvin…… (il diario vi fa venire in mente qualcosa ;))
Passiamo da Chanel:
Sono state battute all’asta alcune foto e lettere della grande Coco indirizzate fra gli altri al suo grande amore Serge. I cimeli erano custoditi da Lifar amico di Coco nonché primo ballerino dei Balletti Russi. Una lettera autografata indirizzata a Serge è stata battuta a 450.000 dollari.
Contestualmente il successore di Madame, Lagerfeld, sta curando un progetto che ritrae 113 personalità e declinazioni della monumentale giacca, il progetto è: The Little Black Jacket.
Oltre alla pubblicazione del libro degli scatti curati da egli stesso, sta organizzando una mostra a Tokio che sarà itinerante anche in altre città. Il libro sarà disponibile in autunno.
Gwynneth Paltrow sarà testimonial della campagna pubblicitaria di Lindex marchio low cost svedese, quaranta anni e non mostrarli, infatti l’attrice è stata scelta oltre che per la splendida forma anche per la sua femminilità spiccata nonchè per la capacità che ha di mixare stili e budget diversi.
Continuando a parlare di forma Elle McPherson a quarantotto anni posa in bikini per la rivista Fitness più bella che mai, a dimostrazione che il tempo non passa per tutti allo stesso modo..lei dice di non avere segreti….io non ho segreti e si vede….per quanto riguarda lei non mi sento di dire la stessa cosa. Comunque complimenti!
Ultima ma non ultima: s’è sposato Mister Big!!!!!! Ma non con Carrie ovviamente. Non ci crederete mai, ma quando l’ho visto affianco alla moglie mi sono detta: Chi è quella???? Potere dei media!!!
Per me Mr Big è abbinato sempre con Carrie!

DUE CUORI E UNA CAPANNA

Quando eravamo ragazzine e iniziavamo con i primi flirt la convinzione che quel ragazzino sbarbato dagli occhi dolci  e magro come un chiodo sarebbe stato il nostro cavaliere per sempre, è stata una religione.
Figlio di gente sfigata ma tu eri idealista: PRO DISAGIATI e hai litigato con mamma pur di tenertelo vicino!
Mamma ti diceva: guarda il figlio del TALE !! (sempre figlio di gente ricca) e tu: con quello???? Mai!!!!!!! Ha i brufoli è brutto e poi chi si crede di essere!
Allora paladine degli sfigati, ma carini, passavano pomeriggi di disamine con le amiche sulle tre parole che aveva mormorato (un uomo non parla quando è maturo figurati da adolescente) e fiumi li inchiostro a descrivere una amore che era un delirio sempre frutto della nostra santa immaginazione. Sorrette dal pensiero che gli amori difficili fossero più avventurosi: Avanti tutta!!!
Sempre squattrinato; quindi ti pagavi la pizza,  il gelato, il panino e ogni forma di sostentamento atta a non farti svenire dalla fame. Nel motorino non c’era mai la miscela e via a piedi fino alla piazzole di un Agip qualsiasi  da cercare come un miraggio. Tutta una serie di disavventure (che ci sembravano avventure da pioniere) legate alla sua condizione da “no tengo dinero”!
Nonostante tutto nella tua testa da ragazza innamorata (quindi non lucida) eri certa , convinta, che con lui saresti state bene anche sotto ad una capanna. Da qui il famoso: due cuori e una capanna…intanto di ragazzi ne hai cambiati un paio e l’evoluzione della specie ti ha resa herectus donna…con testa pensante amen, ma calamita di uomini calamità,sulla falsa riga del primo….(perché se inizi ad attirare quelli “no tengo dinero” poi le altre specie al tuo richiamo non rispondo più)
Allora sempre da grande idealista ritrovi ancora l’arista, il visionario, ma senza un centesimo, e hai continuato a pagare la pizza…e pur avendo finalmente una macchina di quinta mano,  abbandonato il CIAO, la benzina per camminare ce la dovi mettere tu comunque.
Il mantra però è:” l’amore..l’arte…settanta metri sopra al cielo e non so se bastano” vivi praticamente di aria..che profuma però è ..a quell’altezza!
Passa qualche altro anno e il cuore c’è sempre tutto, e l’amore che scommetti ti riempirà la vita, ti riempie la pancia, tiè, un pieno non previsto. Pensi “un figlio”, il coronamento dei cuori (e della capanna:il monolocale 2X2 che se piove a vento si allaga) sarà meraviglioso!
Nasce questo estraneo che ti metti in casa e che non ti farà più dormire per i prossimi venti anni..prima perché non si capisce cosa vuole perché non parla, poi non si capisce più proprio perché parla…
Intanto nell’appartamento ancora piove e tuo figlio si lamenta e tu essendo passato qualche anno inizi a soffrire di reumatismi (a forza di stare a mollo) e inizi a dannarti l’anima, ma suo padre è un artista….e tu sempre aggrappata al cuore (che inizia a lasciare qualche battito per il troppo stess, e alla capanna che va puntellata altrimenti se la porta via il vento).
Allora cerchi una casa più grande e l’affitto come da manuale lo devi pagare tu, perché tu devi andare a lavorare senno col cavolo che mangi…e inizi a far fronte a quella valanga di: spese, bollette, fatture, ricevute, mutui, assicurazioni, tasse, contributi e dissanguamenti postali (perché alla posta c’è un distaccamento dell’AVIS e siamo tutti donatori involontari) di cui tua madre non ti aveva avvisato…ma ti aveva solo detto: “guarda il figlio di TIZIO”……era un messaggio subliminale (perché il tizio con i brufoli intanto s’è curato l’acne e comperato il Cayenne)…che col cavolo hai capito… ma tu volevi due cuori e una capanna, senza aver capito che invece la felicità la fanno: due reni e una villa!!!

A domani!

giovedì 12 aprile 2012

JON GALLIANO

Da grande appassionata di moda quale sono devo tornare su un argomento di cui ho parlato l’altro giorno: Jon Galliano.
Lo stanno trattando da lebbroso e forse ci sta, si doveva cucire la bocca, le dichiarazioni antisemite certo non sono un ottimo modo di gridare al mondo che lo si ama, anche se quando inneggi a Hitler sei ubriaco fradicio.
Ci sta, ha sbagliato, ha fatto una enorme c….a, chi è esposto come un grande in prima fila non se lo può permettere. Però di errori ne facciamo tutti molti e soprattutto chi ha una vita in prima linea, proprio perché è sempre sotto pressione: dai media, dal lavoro, dalla società che li vuole vedere come super eroi, quali non sono. Sono persone, con grandi doti ma pur sempre umani.
Non è un discorso volto a giustificarlo, non lo farei mai, ma a capire un contesto quello si.
Si vocifera che da Dior abbiano preso la palla al balzo perché Galliano aveva assunto un’identità troppo forte rispetto alla maison identificando Dior nella persona di Galliano, l’allievo che supera il maestro, ma infondo anche di Chanel si dice che neanche la stessa Coco sarebbe stata così brava come Lagerfeld . Questa ipotesi ci potrebbe stare  visto che molti altri (vedi Kate Moss) sono stati riabilitati velocissimamente nonostante le avessero combinate, similmente più o meno gravi.
Comunque tornando all’artista, il grande Galliano ha dato alla moda quello che in pochi sono riusciti a dare. Un genio, un visionario, un artista, un prodigio.
Nato a Gibilterra arrivato a Londra da ragazzino ha frequentato la scuola dei grandi la Central Saint Martins, la scuola di McQueen per intenderci, e il suo guizzo geniale, folle è subito evidente quando si diploma con la collezione dedicata alla rivoluzione Francese, sould out dei capi nel giro di qualche giorno, era nato un grande!
Va a Parigi ed è il primo inglese ad essere assoldato ad una corte francese, altro grande traguardo.
Viene premiato come Stilista Britannico dell’Anno nell’anno 87-94-95 e 97.
Come McQueen attinge spesso dal teatro per le sue creazioni e non nega mai il suo profondo amore per la femminilità che gli hanno ispirato sua madre e sua nonna.
Dice: il mio ruolo è quello di sedurre.
Il suo lavoro è monumentale. Vedere una sfilata di Galliano è un’esperienza: follie sartoriali, cappelli monumentali, attinge sempre ad un retrò che interpreta secondo Galliano.
Senza parlare di quando esce per salutare vestito una volta da Napoleone, una volta da Torero, una volta da ammiraglio Nelson una volta da Toro Seduto. I grandi artisti sono strani, come dichiaro nel mio libro il genio è una dote estremizzata per sopperire di solito un pessimo carattere.
Dunque? Per beneficiare del bello a volte bisogna sopportare un carattere sopra alle righe. Avete presente un grande che non sia stato strano? No. Impossibile.
Allora pur non scusando il gesto oggi voglio fare un omaggio all’artista, non alla persona.
A domani!









mercoledì 11 aprile 2012

BON TON

Chi lo dice che il bon ton è noioso?? A me è il casual che fa venire l’ansia. Si  lo stile “libero” (sottotitolo di cattivo gusto) mi fa salire una sensazione di disagio, cioè guardare qualcuno perennemente vestito “a come capita” mi fa confusione.
Amo gli abbinamenti ben fatti, i tagli precisi, i colori che non si gridano addosso per i confini di proprietà travalicati. Insomma mi piace il bon ton (voi che mi leggete tutti i giorni direte: che scoperta manca che lo scrivi su qualche cavalcavia come i quindicenni).
Bene appurato questo e senza travisazioni di sorta, un altro problema sorge: il costo dei capi bon ton.
A volte purtroppo vestire bene è più esoso che indossare un fast dress, ma ci si può avvalere di mezzi alla portata per riuscire nell’intento.
Intanto le grandi catene aiutano e anche molto. A saper scegliere ci si può vestire davvero di tutto punto usando un budget limitato, o alla portata.
Ma senza ricorrere sempre alle catene di massa, anche da noi ci sono aziende che cercano di fare del loro meglio per produrre capi di buona qualità fatti in Italia e con un prezzo abbordabile.
Oggi vi voglio parlare di due aziende che mi piacciono molto, sono brand che non fanno grande pubblicità ma riescono a mantenere una qualità di prodotto eccellente rispetto al prezzo.
La prima è Fiona C: l’azienda è del nostro interland produttivo e il titolare (pazzo furioso simpaticissimo) è stato davvero bravo a mettere in piedi una struttura che cerca di fondere un ottimo prezzo con un’immagine glamour. Sono bravi, e  i loro prodotti sono ITALIANI , la qualità è migliore di tanti altri brand con prezzi maggiori. Bravi davvero!
La seconda che mi sento di segnalarvi è Carla G: sono emiliani (come tutte le grandi aziende di moda medio prezzo italiane) e forse molte di voi   la conoscono già. Ho delle giacche Carla G di 10, forse 15 anni fa eppure ogni volta che le tiro fuori mi stanno benissimo e mi fanno fare sempre un’ottima figura. Il bon ton è la loro cifra stilistica, linee pulite, tagli essenziali e colori ben abbinati, l’ufficio stile (ha un suo stile, il che è importante per l’identificazione) è coerente da anni senza correre dietro alle mode disparate e disperate, proponendo sempre il prodotto ADEGUATO.
L’adeguatezza è il segreto di un capo, se ti senti adeguata al tempo, al momento, e quel vestito ti ha fatto fare una bella figura, lo ricomprerai, forse uno di meno ma tornerai a prendere il marchio che ti ha fatto sentire bella. Garantito!
Viva il bon ton e viva il made in Italy!!!!!! A domani!

martedì 10 aprile 2012

RAF SIMONS

così sia, raf simons è stato scelto finalmente per andare da dior e raccogliere l'eredità artistica di galliano (pesante come un intero museo).
simons ha lasciato jil sander di cui è stato direttore creativo per molto tempo quasi sette anni, per intraprendere questo nuovo percorso dal sapore totalmente diverso, jil sander e dior non hanno nessun punto in comune anzi sono talmente diverse che osservare come interpreterà questi due mondi così distanti è una cosa che mi incuriosisce non poco.
dior viene dall'Haute Couture e sander dal pret-a-porter più nuovo e moderno con linee avveniristiche.
certo i paragoni non si potranno fare, credo che dior abbia deciso per una nuova era.
un pò come è accaduto a gucci dopo che tom ford ha lasciato, e frida giannini ha preso le redini da direttore creativo. un altro mondo, un altro modo, nessuno dei due sbagiati semplicemente molto diversi.
ora che galliano sia unico è un fatto, se potessimo tappargli la bocca e farlo solo lavorare sarebbe un modo per non farlo cacciare nei guai e farci vedere ancora delle cose sorprendenti come solo lui sa fare.
simons da dior troverà una maison che ha alle spalle una storia talmente importantte che non potrà concedersi licenze o lussi troppo grandi:c'è la tradizione da rispettare e i francesi la prendono molo sul serio.
un impegno gravoso il suo,  ma è belga quindi: quadrato, concentrato, pragmatico, e pensare che è un autodidatta infatti  è laureato in disegno industriale.  si è avvicinato poi, casualmente al mondo della moda dimostrando come dice il time che "ci sono dei creatori che non hanno bisogno di modelli o libri o club, per creare abiti rivoluzionari,ma solo della loro mente: basti pensare a lagerfeld alaia e simons."
annoverato fra i grandi vedremo cosa farà per dior.
io vi devo dire la verità: qualche perplessità ce l'ho, ma si sa, quando uno è chiamato a grandi sfide o da il massimo o fa un enorme flop...ma lui è bravo e ci sorprenderà!
ps. ma a stefano pilati allora dove lo mettiamo che ha lasciato ysl???mah! attendiamo riposta...
a domani!!!!!

lunedì 9 aprile 2012

ELISABETTA II

io ho una passione quasi feticista per le corone.
le adoro, mi piacciuno in modo maniacale, forse perchè da piccola volevo diventare una principessa....(mai aspirazione fu più frustrata), ma a parte le mie passioni personali e di cui non interessa nulla a nessuno, alla corona, a quella inglese per precisione è legato un avvenimento dal sapore fiabesco e fashionista. elisabetta II quest'anno festeggia i 60 anni di regno (wow!!! al di sopra di ogni astettativa umana, cioè in vita sua ha fatto solo la regina) e londra nella sua più ferrea tradizione festeggia il diamond jubilee.
i festeggiamenti effettivi ci saranno a giugno e la città si preparerà a quegli eventi in cui gli inglesi sono maestri di etichetta, fra parate cortei e quanto di sovrano vi può venire in mente.
inoltre ci sarà una mostra storica al victoria & albert museum in cui verranno esposti i feticci della regina dal 1950 ad oggi, passando per i gioielli allo stile della regina, che è notevole, con tanto di abiti da sera da giorno, cappelli e monili che sono stati donati alla ragina nei vari viaggi ufficiali che ha compiuto in giro per il mondo.
c'è da dire che la regina in campo di stile sta diverse spanne davanti a tutte ragazze, dalla sovrana ci sarebbe da imparare in toto, le sue mise sono eccellenti, i suoi cappelli stratosferici, il sorriso inossidabile, anche se il regno sembra crollarle addosso (la sua famiglia burrascosa non è cosa facile da gestire) eppure lei ha il self control da vera lady..speriamo che impari da lei anche la nuova arrivata di casa windsor che in fatto di stile a volte sembra vestita di fretta come una terremotata.
comunque divagazioni a parte harrods, il department store più famoso della città, ha intrapreso un'iniziativa fantastica da affiancare a quella ufficiale, ha ingaggiato stilisti e gioiellieri per realizzare una capsule dedicata al giubileo della regina, facendo realizzare abiti e gioielli per questa occasione epocale.
sono stati chiamati alla corte del grande magazzino: valentino, eliee saab, cavalli, erdem, marchesa, jenni packham, e carolina herrera.
un corner escusivo venderà queste realizzazioni per una selezionatissima clientela ( e su questo nessuno aveva dubbio)
le vetrine del department ospiteranno 32 repliche d'autore della famosa corona si St. Edward firmate da prada, mulberry, boucheron, fabergè, tiffany & Co., paul smith, de beers e lanvin....potete immaginare che spettacolo????
ma la corona la voglio pure io come si fa?????
....e pure carlo che aspetta da una vita..povero carlo ormai si è rassegnato al fatto che la madre non mollerà mai lo scettro e camilla come se la caverà cotanta suocera????
lei è figlia di tempi moderni nonostante l'età.....ha sgomitato e ci è arrivata....tiè!
buon diamond jubille ma'm!






a domani!!!

domenica 8 aprile 2012

BIANCANEVE

in questi giorni al cinema esce biancaneve, la storia che mamma raccontava a tutte noi ognuna con la declinazione che più prediligeva omettendo o inserndo sfumature come ogni per favola. ognuno ha la propria versione preferita di racconto: licenza della fiaba.
comunque questo film deve essere davvero bello, se non per la storia che è una sorta di dèjà vù, sicuramente per i costumi.
i cosumi sono fantastici e curati da una grandissima costumista eiko ishioka.
eiko è stata una grandissima costumista giapponese il cui lavoro è riconosciuto a livello internazionale.
per questo film si è ispirata alla fiaba fondendo  cenni storici e non tralasciando modelli avveniristici.
ha vinto l'oscar nel '93 per dracula e alcuni dei suoi costumi più celebri sono esposti al museo di arte moderna di NY.
ha fatto grandi cose per broadway vestito, scene celebri ed è stata membro del art directors club hall of fame.
una carriera stellare, brillante, per un'artista che ha ispirato grandi artisti del calibro di mcqueen o viktor end rolf.
è morta purtroppo di cancro al pancreas lo scorso gennaio, ma la testimonianza che ha lasciato della sua arte è carica di talento.
sì, perchè spesso e volentieri da profani appreziamo  o meno un film solo dall'attore che lo interpreta, quando tralasciamo figure fondamentali come quella di una costumista che fanno la differenza netta fra una scena piuttosto che un'altra in quanto a percezione visiva.
immaginate alice in wonderland se non avesse avuto i costumi di colleen atwood? il film sarebbe stato così suggestivo? impossibile. anche la atwood ha un passato e un presente glorioso tre oscar vinti, un mito! si è occupata di memorie di una geisha altro portento cinetografico.
il lavoro di queste artiste non è da meno di quello di grandi stilisti.
se sex end the city non avesse avuto la field  nessuna di noi lo avrebbe guardato per venti anni di fila e scannerizzato ogni outfit di carrie.
grande merito a questo DONNE di talento troppo spesso dimenticate perchè non pubblicizzate sulle testate di moda.
se andrete a vedere biancaneve fatemi sapere come lo avete trovato, costumi a parte che sono fantastici!
a domani!