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La cialtroneria

sabato 5 maggio 2012

NEGOZI

In questi giorni di caldo, ho girato parecchio per negozi insieme alle mie amiche per vedere cosa accade di bello.
Nel mio giro panoramico, mi affaccio più o meno spesso in quelli che io reputo siano bei negozi, o almeno quelli che sanno fare le proposte alternative migliori, rispetto alla solita inflazione del tutto uguale.
In questo tour il primo negozio che ho visitato è stato quello di Susy, a Tolentino. Susy (Felicetti Due) in città è storica, ha il negozio da tanti anni, e l’esperienza maturata si vede dalle scelte che fa. Nel suo store trovate marchi come Red Valentino, Scervino Street, Love Moschino, VDP, M Missoni, Galliano, e tanto altro. Io mi sono innamorata di un abito, di Red Valentino che è stato anche protagonista di uno shooting su Elle, con una micro fantasia di fiori su fondo bianco che è una meraviglia, vestibilità eccellente e finiture made in Italy! Evviva! Susy è bravissima e molto paziente, potrete misurare quello che volete, e cercare il buon consiglio per ciò che vi serve al caso.
In una realtà commerciale difficile la sua professionalità la premia. Brava!
Poi sono stata a Porto Recanati (ho fatto un sacco di tappe) e mi sono fermata da Kikkè. Lo spazio di Monia è altrettanto gradevole ed attraente. I brand di riferimento sono Patrizia Pepe, Pinko Who’s Wu,  ed altri marchi che propongono uno stile fresco e dinamico. L’ambiente elegante è in linea con il suo stile. Fra le proposte sono stata rapita da un abito della Pepe in seta con stampa, dalla linea ineccepibile, oltre ai tanti accessori che fanno la differenza per ogni look, come le ballerine in colori e fattezze di vario genere: tutte strepitose. Brava davvero anche Monia.
Vivere il negozio non è semplice: le donne a volte davvero non si sa che cosa vanno cercando. Trovare professioniste che sanno assecondare esigenze e bisogni è il valore aggiunto del retail dedicato e non di massa.
Oggi è sabato giorno di acquisti……mi raccomando comperate bene e ringraziate se trovate delle vere professioniste!!! A domani!







venerdì 4 maggio 2012

MATRIMONI

Maggio un mese meraviglioso, caldo ma non opprimente, il sole che dà una luce particolare e irripetibile, la natura che dà il meglio di sé in ogni declinazione.
La bella stagione viene usata spesso per una passo fatidico quasi suicida: sposarsi.
E già, ancora ci si sposa, e soprattutto ancora si invitano un sacco di gente a condividere errori madornali per cui poi corrono avvocati, amiche, mamme e tutto uno spiegamento di forze non indifferente.
Ma oggi vi voglio parlare solo dell’aspetto pratico dei matrimoni e cioè vestirsi!
Si lascio stare le mie teorie poco edificanti e parliamo solo di come si va al matrimonio.
Tanti punti dell’etichetta che erano imprescindibili per andare ad una cerimonia, oggi sono diventati obsoleti con il mutare delle situazione e dei costumi. Per esempio oggi ci sono molti riti civili che non obbligano agli stessi dettami di quelli religiosi.
Comunque una linea guida sul decoro matrimoniale esiste ancora, ed attenersi alla seppur moderna etichetta è indice di buon gusto.
Quindi come si va al matrimonio???
Diciamo che il gusto classico senza eccessi è quello che premia sempre di più. La regola è sempre la stessa: “less in more”.
È buono norma non osare scollature vertiginose, gonne micro, e spalle nude. Quindi un abito dal taglio classico vi salverà dall’impaccio. Un abito da matrimonio, non è un abito da discoteca, quindi attente a lustrini ed accessori che lo rendo da serata esagerata.
Il rispetto per la persona della sposa (se non vi è simpatica non andate al suo matrimonio ma fatevelo raccontare) vi farà scegliere mise che non la metteranno in imbarazzo, infondo è IL SUO giorno non il vostro voi siete solo invitate.
Detto questo il mio personale ed opinabile consiglio, è quello di indossare preferibilmente un abito. I colori possono essere innumerevoli, ma l’abito vi infonderà sempre e comunque un aspetto più ricercato ed ordinato. L’abito sta bene a tutte, o meglio per ogni corpo c’è un modello adeguato, basta conoscere bene il proprio fisico ed andare di conseguenza.
Svasato, dritto, sbieco, tagliato stile impero, lungo, corto, insomma cercate fra i vari modelli quello che vi da l’aria regale e sofisticata ed indossatelo senza tentennamenti.
Per quanto riguarda il colore, non di bianco e non di nero è rimasto in ogni latitudine e longitudine. Pur potendo esibire colori chiari, si deve evitare il bianco sposa. Il nero per la sera invece, in total look è davvero sconsigliato, ma dosato o spezzato è proponibile.
Le spalle scoperte sono out, uno scialle con cui giocare vi toglierà dall’imbarazzo e risolverà il problema, a patto che lo SAPPIATE portare. Se vi sentite impacciate optate per una giacca o per un golf di cachemir.
Gli accessori non devono essere esagerati la discrezione delle perle è sempre la scelta migliore. Esibite un solo gioiello.
Scarpe e borse seguiranno il gusto dell’abito ma comunque con discrezione.
Insomma la cerimonia del matrimonio ha un suo perché: celebrare un patto di fedeltà, e chi è chiamato a  parteciparvi dovrebbe adeguarsi allo spirito dell’evento.
Quindi non esagerate, non fate le prime donne e vestitevi con gusto.
Pensate alla grande Audrey e chiedetevi se lei avrebbe indossato quel look, funziona, se la risposta è no avete sbagliato outfit, se è sì sarete la più bella della festa!















Ciao!!!


giovedì 3 maggio 2012

IL TRUCCO

Quando vi alzate al mattino e passate davanti allo specchio del bagno, cosa vedete??
Io non ci passo più perché ogni mattina è peggio, ed ho deciso di non iniziare la giornata sempre con il piede sinistro.
La faccia acciaccata, le rughette, le imperfezioni, i brufoletti, i punti neri, le occhiaie, la discromia dell’incarnato, tutto concorre a farti dire da sola: “Ma che mi è successo??? Chi si è preso gioco di me stanotte???”
Sbaglio? Non sbaglio purtroppo, la faccia al naturale in alcuni momenti è impietosa, e ti fa sentire una specie di cesso senza scarico, niente, non puoi neanche tirarti lo sciacquone e far passare via tutto, devi tenerti tutto.
Poi prendi un giornale qualsiasi: Vanity, Vogue, Elle, e vedi le modelle o le vip del tempo corrente con incarnati a prova di neo, bellissime, tiratissime, dee ambulanti senza tempio.
Situazione peggiorata, continui le imprecazioni dentro di te finché non ti fai una doccia, un po’ di crema, un po’ di Santo Fondotinta (non ha neanche il giorno sul calendario, ma dovremmo metterlo, io propongo il 20 novembre)e tutto cambia: aspetto, luce impressione, armonia.
Si è così il trucco opera miracoli, e non siamo solo noi, le isteriche dei tempi moderi, che ricorrono a stratagemmi cosmetici per apparire più in salute, e di conseguenza più bella, la cosmesi è vecchia come il mondo, a dimostrazione che in ogni epoca la donna ha avuto lo stesso bisogno: sentirsi bene. Il trucco (quello di misura) serve a far sentire più sicura una donna, togliendo quelle imperfezioni che privano il viso di luce e compatezza, una donna si sente più forte del suo aspetto e meglio disposta ad affrontare delle situazioni.
Strategia? Forse,ma non ci trovo nulla di male, se serve a migliorare la propria autostima.
Poi diciamo la verità, osservare un viso che emana salute e luce è molto più gradevole che guardare un viso verde ulivo che sembra sia sul punto di spirare…
Ma quello che stamane mi ha spinto a trattare questo tema sono state le foto che sono pubblicate su Vogue di oggi, di star ritratte al naturale…ci credete???? Sono COME NOI!!!!!!!
Fantastico!!! Il trucco è uguale ed indispensabile per tutte!!!!!!
Questa è giustizia la stessa faccia acciaccata per tutte!!!!!









Dopo questa scoperta mi sento meglio e domani mattina quando passerò inevitabilmente davanti allo specchio penserò a Giulia Roberts che farà la stessa cosa con le mie stesse occhiaie! Amen!!!!

mercoledì 2 maggio 2012

CONTRADDIZIONI


Buon giorno!!!!
Mi sono presa un giorno di riposo….ieri non ho scritto. In compenso ho letto!!
Stamane mentre pensavo a cosa raccontarvi di nuovo, mi sono imbattuta in un paio di notizie contrastanti esattamente come mangiare una manciata di sale e una di zucchero.
Il mondo è pieno di contraddizioni e noi donne molte volte ne siamo la testimonianza.
I recinti dove pascoliamo sono fondamentalmente due: uno delle donne oche, e l’altro delle super donne, in mezzo nulla, niente di normale.
E se ci pensate bene è davvero così. Fate una panoramica delle donne che conoscete e vedete se spogliate di tutto l’artifizio, non rimangono o oche, o grandi pensatrici.
La Sozzani stamane dedica un articolo alla grande Leymah Gbowee, la premio Nobel  Liberiana che fece fermare una guerra lunga 13 anni, con lo sciopero del sesso. Una pacifista ad oltranza che ha usato un nobile mezzo per far rinsavire gli uomini. Quale uomo si sarebbe mai aspettato dalla propria moglie sempre usata a proprio piacimento, una presa di posizione così potente? Niente sesso fino al cessare il fuoco, è stato un successo. La Gbowee ha pubblicato un libro dove mette in evidenza il potere delle donne quando sono unite e sagge. Grande donna col potere della ragione, ha messo fine a crudità animalesche, con una strategia semplice quanto efficace.
Poi leggo un articolo di Luca Bianchini su Vanity circa il linguaggio delle Olgettine. Le intercettazioni hanno dato corso ad un nuovo lessico incentrato su : soldi, soldi, soldi, soldi… insieme a fintissimi appellativi di: “amore come stai? “dimmi amore che fai” “amore volevo dirti” l’ uso inappropriato di un termine che non dovrebbe essere inflazionato, e sporcato, e soprattutto usato fra nemiche giurate. Falsità allo stato liquido. Ascoltando le loro conversazioni, o meglio leggendole, verrete pervase da uno stato di tristezza e schifo uniche. Nessun Nobel tutte oche.
Due realtà agli antitesi che coinvolgono comunque donne investite loro malgrado di un potere, quello sessuale, usato assurdamente in modi opposti. Uno per fermare una guerra, l’altro per ambizioni personali. Gli schieramenti sono evidenti, la zona neutra non c’è o sei di uno spessore morale e ti impegni in una battaglia, o sei una egocentrica che pensa solo a soddisfare il proprio edonismo a costo, a posteriori, di passare da non virtuosa. ( E che non si lamentino se la gente le nomina con intercalari coloriti).
Ma è possibile che si possa essere così distanti?? Possibile che si debba passare dal virtuosismo di un Nobel allo schifoso  degrado squallido del dio Denaro??
Ma che mondo calpestiamo, e soprattutto ma che donne siamo????
I casi di violenza di questi giorni non insegnano???
Ma ci facciamo ancora sfruttare tristemente vendendoci come merce di scambio?? Sono questi comportamenti che fanno convinti gli uomini che le donne sono oggetti e come tali si possono prendere anche con forza e usarle per il proprio piacimento???
Ma che schifo! Schifo gli uomini che pensano di prendere e svuotare le palle, e schifo chi si fa prendere per riempire il portamonete.
Ecco oggi mi è venuta così domani sarà meglio speriamo…è un altro giorno..

A Domani

lunedì 30 aprile 2012

TAMPAX

OGGI HO DECISO DI REGALARVI UNA PAGINA DEL MIO LIBRO.

TAMPAX
Devo andare in un Supermarket di quelli americani, dove è possibile trovare di tutto e cercare gli Omo-Tampax. Dite che non esistono? Impossibile che nessuno  abbia pensato di farli. Impossibile, visto che anche gli uomini hanno il ciclo, ed un ciclo anche piuttosto insistente, che secondo me non arriva neanche a ventotto giorni, al massimo quindici…
Sì, gli uomini hanno il marchese, però non se lo scrivono sul calendario come noi, perché sono convinti di non averlo. Ci accorgiamo che sono mestruati  dal comportamento bizzarro/capriccioso/permaloso che assumono.
Noi donne siamo semplici: crisi pre-mestruale, sfagioliamo un po’ di parolacce, un giorno o due di nervosismo, litigata con tutti gli addetti della famiglia, qualche vaffa a mamma, e poi arriva la liberazione; il sacro fiume rosso che ci libera il corpo dagli ormoni incazzati e se ne riparla fra un mese. Amen!
Gli uomini invece ragazze non hanno il foro di sfogo, il Padreterno quando li ha fatti non gli ha dato lo sfiato: come alle balene. Se avessero avuto lo sfiato ogni tanto avrebbero dato una bella spruzzata dalla testa e tu capivi che era passata. Invece no, una tragedia. Una maledizione perché il gas o liquido che hanno in circolo nel cervello, che è tutto tossine zozze, gira qua e là senza poter uscire, non ha  la via di fuga. Si ricicla continuamente cambiando posto, migra  dal cervelletto al lobo occipitale,  passando per il talamo e l’ipotalamo, fa tutte le soste possibili, con conseguenti danni a cose e persone;una volta straparlano, una volta non pensano, una volta non sentono, e un’altra non sono collegati con la realtà oggettiva.
Dunque la stranezza da cui sono ciclicamente aggrediti, nel breve periodo, non è altro che il pellegrinaggio di un liquido maledetto, di cui non sappiamo il colore, l’odore, la natura, perché non l’ha mai visto nessuno, che si sposta da una parte all’altra. Si, questa diagnosi da donna può essere l’unica verità, l’unica spiegazione del perché gli uomini sono isterici. Meglio pensare che hanno il ciclo senza sfiato, invece che sono matti. Già perché queste sono le uniche alternative. Loro pensano a torto che svuotando le palle abbiano fatto tutto, no, non è così, il liquido seminale sta troppo in basso per comandare il cervello principe. L’eiaculazione serve loro, solo per non sentirsi appesantiti e soddisfare l’organo, come lo stomaco, quando hanno fame mangiano, quando una gli tira scopano. Quindi la spiegazione alla stranezza non è questa. Il ciclo con cui hanno a che fare loro malgrado, deve avere origine  cerebrale.
Sono strani, dicono tutto ed il contrario nel giro di qualche istante. Ora dicono bianco, dopo un momento è nero, litigano fra di loro per il calcio, per gli affari, per la macchina, per gli insoluti, per le donne, per la politica, per il posteggio dell’auto. Insomma, avendo tutti il ciclo, è sicuro che si scorneranno con un altro mestruato almeno quanto loro, e siccome le tossine trasbordano in esubero, la soluzione è una: mettere il Tampax su uno dei due nasi e fare uscire l’eccesso,  altrimenti il cervello avvelenato   va in setticemia, e fa un mare di danni, un sacco di buchi… il cervello-gruviera (e non solo). Prima sono amici per la pelle, dopo cinque minuti si potrebbero uccidere, fanno affari come Gates  poi si fregano a vicenda, escono con una e si fanno la fidanzata dell’amico, sono capaci di non parlarsi se facenti parte di diversi schieramenti calcistici, possono diseredare parenti se di pensiero politico opposto. Ti dicono che non sai guidare, poi loro tamponano una settimana sì e una no. Ti lasciano, ma ti cercano come forsennati. Ti prendono, ma poi gli stai sempre fra i piedi. Ti chiedono consiglio, e poi fanno come gli pare. Vogliono parlarti perché a parte te non hanno nessuno con cui dialogare, ma se fai una domanda in più ne vuoi sapere troppe. Il lavoro non li soddisfa ma non sanno cosa vogliono dalla vita, allora coltivano un hobby che praticano come una religione e si scordano di lavorare. Con i soldi non sono mai chiari, il cielo solo sa quanto guadagnano e come li spendono, sono indispettiti dalla forma fisica del figo, ma di mettersi a dieta non è ponderato. Si scambiano continue mail e twits , in cui puntualmente mettono quella parola in più che non doveva essere letta e che  li fa azzuffare come quindicenni; scrivi scrivi, qualche stronzata ci scappa, è matematico. Vogliono le donne ma hanno paura dell’amore, sono idealisti ma non vogliono combattere, sono visionari ma non vogliono lavorare, vogliono la famiglia ma non vogliono occuparsi dei figli.
Oh, ma facciamoglielo noi sto foro sulla testa e cerchiamo di capire che cosa li avvelena. Cerchiamo di capire con un elettroencefalogramma almeno il flusso di questo ciclo così da anticipare le loro bizze,  e scrivere sul calendario di fianco al nostro l’avvento in modo da non essere impreparate. Prevenire è meglio che curare…dieci pacchi di  Omo-Tampax e, quando ve la vedete scura, uno su per il naso.
Provare per credere!
A domani!

domenica 29 aprile 2012

MA CHI FA LE CLASSIFICHE???

…e liberaci dai vampiri amen!!!!! Si questa è la nuova preghiera secondo Naomi del ventunesimo secolo dove i vampiri hanno preso il posto del Diavolo non cambiando comunque l’ordine dei fatti.
Si, per favore basta Vampiri!!!! In libreria, al cinema, in TV, e udite, udite nelle classifiche.
A parte il fatto che ho deciso di non leggere più nessuna classifica per evitare di avvelenarmi il sangue. Tre giorni fa fra le più belle secondo People c’erano delle vera bruttezze che non si augurano a nessuno, e adesso mi tocca leggere la classifica delle meglio vestite secondo Glamour UK, e al primo posto c’è: Kristen Stewart. No!!! E no, non si può di questo passo, non riconoscere più un talento senza scinderlo dal personaggio. Ma l’avete vista la Stewart com’è triste quando si veste??? La meglio vestita del 2012? …e non immagino la peggio com’è conciata!!!La scelta viene così motivata: Kristen Stewart riesce a essere trendy senza sforzo, e il suo look si è evoluto in maniera impressionante, passando in poco tempo da "goffa adolescente" a "regina di stile". Mi dissocio da questa dichiarazione e mi chiedo chi paghi questa gente per scrivere queste scemenze!!!
Ma che regina???!!! Continua ad essere goffa e lo stile che vanno cercando di attribuirle è un’altra cosa. Ma come si fa a rendere icona una che se fosse una qualunque, nessuno degnerebbe neanche di uno sguardo??? Potere dei media!
Al secondo posto Emma Watson…meno peggio ma non una di quelle che ti giri e rigiri a guardare. Anzi a volte è ritratta in scatti davvero di cattivo gusto.
Terza la Beckham già più sensato, ha un suo stile e non lo tradisce, che piaccia o meno comunque lei dice la sua.
Quarta Kate, e si, la schiaffano ovunque ormai, qualsiasi classifica si stili lei c’è, ora non è credibile che possa far parte di tutte le categorie pubblicate in questo mese, su, non diciamo s…..
Meglio Florence  Welch al quinto posto, la cantante effettivamente ha un suo stile, ed a volte mi piace davvero molto, osa senza oltrepassare la linea del discutibile. Brava.
Sesta Michelle Williams ci sta, anzi ci stava più su, non solo sesta, ha una sua cifra e ed è davvero graziosa.
Blake Lively insomma, a volte mi piace altre volte non si guarda, non è riconoscibile in nessuna tendenza. Indecisa, e se sei indecisa non hai uno stile tuo.Bocciata.
Ottava e nona sono le uniche che davvero sanno vestirsi e che non si beccano mai con un outfit sbagliato Cheryl Cole e Olivia Palermo.
Ecco loro due che dovevano essere prima e seconda sono ottava e nona. Ma nona la Palermo??? Cioè prima la Stewart e nona la Palermo??? Anche mio figlio che è l’antigusto in fatto di vestiti capirebbe che c’è una enorme incongruenza fra le due.
Allora guardiamo la classifica al contrario????nooooooooo per carità!! Al decimo posto c’è Rihanna, oh ma questi bevono. Una più trash e senza gusto nel panorama del glamour non esiste ed è decimaa!!! Ma l’avete mai vista quando porta quei cappellini e short che non sono ne biker ne sportivi ne niente altro???
Io non ci capisco più niente comunque ho deciso: o non leggerò più una classifica in vita mia, o inizio a stilarle io e che abbiano un senso!!
E per favore Basta Vampiri…inventatevi un animale nuovo ma basta con i succhia sangue e cervello!!!



Qalcuno ha intravisto le vere meglio vestite??? anzi fatemela voi la classifica delle meglio vestite aspetto le vostre liste!!!
 A domani!!!!!!

sabato 28 aprile 2012

SABATO DEL VILLAGGIO

Eccoci alle prese con il solito sabato del villaggio.
La settimana, tolta la bufera politica e il solito teatro delle marionette dal quale siamo assuefatti e anche piuttosto stufi, è andata avanti senza botti.
Anzi una botta c’è stata, quella di Belen in moto col suo nuovo boy friend, pumh! Per terra come i bambini piccoli, scusate ma davvero non se ne può più, no, basta Belen, inventatevene un’altra ma per un po’ fateci respirare perché l’aria carica dei suoi ferormoni impazziti ci sta davvero facendo soffocare. Basta, fermatela!
Comunque tornando a cose più interessanti dal punto di vista modaiolo, vi racconto che Marchesa ha deciso di lanciare un brand dai prezzi più abbordabili, adatto anche alle comuni mortali e non solo outfit da red carpet. Ha deciso per una più equa vendita. Crisi? 0 crescita? Il filo è sottile.
Elbaz festeggia a Pechino i suoi 10 anni da Lanvin, 800 invitati sono stati ospitati all’Hotel Beijin per assistere ad una sfilata evento e ad un party sensazionale. Io non c’ero: mi batterò il petto!
Monica Bellucci ha conquistato di nuovo una copertina di Vanity Fair, bellissima nonostante l’età che non intacca minimamente il suo fascino. Dichiara:” Che bello non dover piacere a tutti i costi”. Certo detto da lei suona strano, nel senso che comunque una così come fai a non guardarla…per me non garantirei mai la stessa dichiarazione. Il bello di essere belle e tranquille con il proprio corpo.
Ermanno scervino riceve il premio World Fashion Award , come Ambasciatore italiano in Russia, per il contributo che il suo lavoro apporta allo sviluppo e promozione della moda italiana in Russia.
Nella Galleria Carla Sozzani, Lancome in mostra con foto di grandi maestri, a celebrare l’emblema della maison storica del maquillage.
Dulcis in fundo….domani alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, che si tiene ogni anno in onore dei giornalisti, quelli seri per intenderci, ci saranno come ospiti Lindsay Lohan e Kim Kardashian….e io che pensavo il Presidente Obama fosse uomo serissimo ed integerrimo!!! Ma ci fanno due mancanze di cervello totali in mezzo a tutti cervelloni??? Compensazione???
No è la legge della giustizia per una Belen che tocca a noi ce ne sono due che toccano loro. Uguaglianza e democrazia!!!!
La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.



A domani!

venerdì 27 aprile 2012

COSTUME DA BAGNO

Il primo sole, fa venire in mente che piano piano ci si può spogliare degli indumenti pesanti ed iniziare a mostrare qualche cm di carne, (bianca come il latte) che progressivamente ci porterà sino al mare, mostrando fisici il più delle volte con qualche problema mi peso.
Eh sì, ci tocca il solito mare e la solita prova costume...una tragedia in tutte le latitudini!!!Che stress sti' dieci cm di lycra!! Metteno in crisi eserciti di donne.
L'altro giorno ero in una libreria, e sapete quale libro era al sesto posto per le vendite???
La dieta Dukan, uno dei libri più letti di questi giorni. Il seguitissimo medico francese vende milioni di libri spiegando come mangiando un mare di carne ci si possa dimagrire. Carne a colazione pranzo cena..blahhhhhhhhhhhh, sono vegetariana da trent'anni....ma a parte le mie scelte alimentari, che riguardano solo me, è stato dimostrato che la dieta del dottore è dannosa per la salute a causa delle eccessive proteine che prevede.
Ma di diete  prima del mare se ne leggono a bizzeffe, (è un classico come l'articolo sul Natale) chi ti dice di diguinare tre giorni...(senza risurrezione) chi ti dice di mangiare solo insalata, chi solo pesce, chi di bere solo intingoli come fossero elisir.....tutte MODE! Già le diete ogni anno seguono le mode dello show-bitz, asseconda della dieta che ha seguito tizio o caglio...via tutti dietro ad un alimentazione senza equilibrio e senza convinzione.
E' questo il punto, si fanno scelte alimentari senza pensare alle conseguenza per il fisico, ma solo per infilarsi in in costumetto che dovrebbe farci fare bella figura dieci giorni, perchè tanto è il tempo che si va al mare. Ma dietro al cibo non dovrebbe esserci una filosofia di vita? Un programma salutare che preservi il corpo da danni irreparabili? Il cibo non è moda, è vita. Siamo ciò che mangiamo, e se mangiamo da sciagurati probabilmente rispecchiamo la nostra alimentazione.
Per fortuna nella stessa libreria ho trovato un bellissmo libro di Margherita Hack, "Perchè Sono Vegetariana". Passa in rassegna i grandi vegetariani: Plutarco, Einstein, Da Vinci, Veronesi, e spiega quali sono i danni dell'eccessivo consumo di carne. Dice che siamo fatti per mangiare Verdura, e non carne.
Ora la discussione potrebbe essere accesa ed ognuno potrebbe apportere la propria esperienza come testimonianza di una dieta piuttosto che un altra, un fatto comunque è alla base, che col cibo non si scherza, e una filosofia deve essere avvalorata da uno stile di vita non dalla prova costume.
Pensare prima di fare una scelta e sposarla come modo operandi!
E del costume chi se ne frega, visto che People ha eletto la più bella del pianeta di quest'anno, una donna piena di curve: Beyoncè.
Mangiare per vivere bene!! E le curve?? mostrate le migliori che avete: siete donne!!!





A domani!!

giovedì 26 aprile 2012

LA MODA

L’altro giorno ho comperato e letto tutto d’un fiato “Para Comprender la Moda” di Pedro Rodriguez. Rodriguez è considerato il padre della moda spagnola, grande amico di Balenciaga, fu un grande creatore, cui sono riconosciuti grandi meriti. Il maestro si cimentò nel 1945 nella stesura di questo breve trattato scritto benissimo e con delle informazioni interessanti, quanto utili. Una prima cosa mi alleggerisce dalla responsabilità che mi sono presa da quando ho pubblicato il libro, Rodriguez sostiene le stesse tesi che illustro io a distanza di sessant’anni. Evviva la moda e l’eleganza hanno precetti non discutibili, un sollievo.
Rodriguez sostiene che la moda è un linguaggio universale perché volenti o nolenti tutti ci sottoponiamo nostro malgrado ai dettami dell’epoca in cui viviamo. Nessuno a parte nel periodo di Carnevale si vestirebbe di pelli, o nessuno da greco, o romano, obbediamo ai codici del tempo sia che siamo semplici fruitori, o grandi esperti.
“Nella nostra coscienza dobbiamo riconoscere che la Moda, con i suoi capricci, riesce a rinnovare il fascino della donna”. Questa è la spiegazione che dà il grande sarto al perché ognuna di noi anche se in dosi minime, presta attenzione al proprio aspetto. Ma spiega anche che la moda o meglio chi la crea, ha bisogno comunque di una cosa fondamentale per crescere sino alla perfezione,cioè delle consumatrici attente ed informate: “Il vascello della moda è rimasto ancorato alla Senna per più di un secolo non soltanto per l’eccellenza dei suoi ammiragli e capitani….senza un gruppo non molto nutrito, ma assai deciso, di signore dotate di una misteriosa autorità che le eleva ad arbitri d’eleganza, senza il loro senso della perfezione, senza il loro senso della realtà, senza la loro audacia, la Moda parigina non sarebbe ciò che è.. un atelier di alta moda con direttore, disegnatori, addette alle prove e venditrici, può essere creato ovunque…ma non è possibile improvvisare una tradizione di arte eleganza, un’atmosfera di raffinatezza e di intelligenza. E senza tali requisiti anche la migliore squadra di disegnatori rischia di perdersi”
La moda è cresciuta di livello grazie alle consumatrici esigenti che hanno fatto raffinare gli stessi couturier. Interessante, dunque, alla base della moda c’è il soddisfare le esigenze di donne il cui gusto spiccato detterà legge per estensione ad una generazione.
Rodriguez unanimemente a me, sostiene che con il senso dell’eleganza si nasce! E altra cosa interessante di solito non è attribuita della giovinezza ma della maturità! Amen!
Inoltre come sostengo io da sempre: ognuna deve avere il proprio stile! il libro dice : “non dovete essere gregarie della moda, e per essere eleganti dovete essere serene…non chiedere spasmodicamente a tutti cosa va di moda, ma osservare e scegliere ciò che è adatto alla persona, le indecise sono destinate a precedere a rimorchio della moda”, che mazzata!
Un altro consiglio che ho predicato anche io tante volte e Rodriguez ripete è che per essere Elegante una donna deve in primis sapere quali sono i suoi difetti, prima ancora dei suoi pregi e creare un look conseguente. La dissimulazione del difetto vi farà apparire più belle, donandovi quell’armonia che poi viene definita Eleganza.
Per concludere vi cito questa massima che mi è rimasta davvero impressa nella memoria: Eleganza, tra le altre cose, significa giocare pulito!



A domani!  

mercoledì 25 aprile 2012

PENSIERO DEL DI' DI FESTA

La misurazione dei giorni che ci toccano da vivere è simile ad un segmento la cui geometria non ha regole, non ha teoremi e non ha calcoli su cui basare il conteggio volumetrico o perimetrale. Nessun riferimento, perché il segmento prende la forma che vuole arbitrariamente e nel momento in cui decide di manifestarsi. Infondo il venire al mondo non è altro che l’inizio di questo tratto enigmatico, di cui qualcuno ci lascia il testimone prima, per poi a nostra volta cederlo di nuovo a terzi, in una porzione di tempo, in un momento qualsiasi. Che la si  chiami procreazione, o continuo della specie un fatto è certo: non puoi decidere chi mettere al mondo e neanche quando venire al mondo, l’esistenza accade “in medias res”. L’evento straordinario si consuma in un momento, la rivelazione del nuovo avviene in un contesto vecchio, dove ogni cosa continua esattamente incurante dell’accaduto,e dove tutto risponde a degli stimoli preordinati, come la stessa nascita.
Il tratto, il puntino infinito, inizia a tracciare una linea avvinghiata, avvolta, retta, convessa, comunque una traccia che involontaria segna un percorso; un’esistenza, che non si può ne ritardare, ne anticipare, viene quando vuole e occupa la porzione di tempo che vuole, instaurando nonostante tutto una rete di relazioni così vasta e capillare da riuscire ad ottenere la corrispondenza con la vita di tanti altri segmenti confusi esattamente come il primitivo. Un’inestricabile complessità governa figure intellegibili dove ognuno cerca il teorema per risolvere la sua equazione ad anche quella di chi crea intersezioni, con risultati frustranti.
Il tratto a volte è incerto, a volte fa digressioni, altre volte  progressi rapidi, ma sempre dettato dalla spinta di una casuale geometria. Perché la vita è legata al caso, ed ogni caso è a sé, anche se tutto scorre incurante, indolente, dissolvente senza forma e regola. Una matematica arbitraria che non ha corrispondenza col vero, con l’esatto, con la relatività dell’esistenza.
Una burla infinita!

martedì 24 aprile 2012

IL BAGNO

Ognuno di noi ha il proprio modo per rilassarsi dalle nevrosi giornaliere che colgono tutte indistintamente, comunque credo ci sia una pratica comune a tutte  che sortisce lo stesso effetto indistintamente dal carattere: fare un bagno caldo.
Il bagno caldo ha la capacità di rilassare corpo e mente. Grazie all’effetto del calore, i pori si dilatano favorendo l’eliminazione delle tossine, e la rimozione delle impurità. Ma affinchè il rito sia completo è necessario mettere nella vasca oli,o saponi, o bombe da bagno che rendano ancora più piacevole la pratica. Ieri Valentina (Giorgio Idee Di Porto Potenza Picena) come al solito piena di novità mi ha consigliato di fare il bagno con i burri da bagno di MY SENSE. Fantastici!!!! Fantastici per una serie di motivi, innanzi tutto piacevoli alla vista: sembrano dei pasticcini: Creamers, Mallows, Tulips, Meltz, Buttercup e Brulèe. L’azienda Made in Italy realizza tutto A MANO e con una politica di eco-sostenibilità!! I  burri sono avvolti in petali veri, e l’effetto che fanno quando sono messi in vasca è davvero terapeutico contro il cattivo umore. Immersi nell’acqua rilasciano una crema schiumosa di burro di Cacao e di Karitè che manterrà la vostra pelle morbidissima anche dopo qualche ora, inoltre grazie alla presenza di oli essenziali che emanano uno straordinario profumo,  funge anche  da aromaterapia. Se vi metterete anche un paio di candele…..non solo il vostro umore migliorerà, ma vi sembrerà di star facendo una vacanza!!!!
Almeno finchè, bontà vostra, al di là della porta mitica porta (per quanto mi riguarda) non ho sentirete la mitica:”MAMMAAAAAAAAAAAAAA”
Finito il Bagno!!! Ma come mi sono sentita bene non potete capire!!! Con un prezzo modestissimo mi sono regalata un bellissimo momento!!!! Quanto ci vuole poco a far contente una donna è!
Chiedete a Valentina e vi consiglierà il vostro bagno antistress!!!!!


A Domani!!!

lunedì 23 aprile 2012

FORBES

Quando si parla del sogno americano molti storcono il musetto; l’America è un paese pieno di contraddizioni. Vero, ma è pur vero che ha ottenuto risultati che nessun altro paese è riuscito ad ottenere in quanto a diritti civili e progressi culturali.
È il mese delle classifiche se non ve ne foste accorte, e dopo quelle del Time ci sono quelle di Forbes, questa è quella che mi piace di più perché riguarda le 100 donne più potenti del pianeta, la  maggioranza quasi assoluta è composta da donne americane.
Anche se al comando c’è la Merkel che adoro, perché è veramente un uomo mancato, al secondo posto troviamo la Clinton altra donna tenace ed intelligente. È  stata capace di mantenere in piedi come un giocoliere situazioni complesse senza perdere il self-control.
Al terzo posto c’è Dilma Roussef presidente brasiliano, altra donna con una carriera ammirevole, proveniente da una famiglia tutto sommato semplice, ma lei determinata, è riuscita in una grande impresa, guidare un paese grande e complesso.
Quarta Indra Nooyi indiana di nascita naturalizzata americana, è amministratore delegato della Pepsi Cola, cioè avete capito che fa questa signora quando si alza al mattino? E sapete di quanto sono saliti gli introiti da che la signora è a capo della società? Del 72%!!!! (Altro che Monti)
Quinta Sheryl Sandeberg, americana anche lei, prima nel gruppo Google ora con Facebook è amministratore delegato, oltre a sedere nei consigli di amministrazione di  Strabucks e Walt Disney, anche lei una che quando va a lavorare, ci va muovendo miliardi.
Sesta Melinda Gates moglie di Bill, forse è lei l’unica che non si è fatta da sola, ma ha avuto il merito di aver avuto un marito potente, comunque la signora non si è messa a fare la bella statuina, ma ha operato con il marito alla riuscita del loro grande progetto.
Settima una donna italiana!!!! non ci credete? Sonia Ganghi è la settima donna più influente secondo il giornale. Sonia ha una storia particolare, un incontro casuale con il marito e le cambia la vita, si è trovata casualmente a portare avanti una battaglia che va avanti come una dinastia in favore dei diritti di un’India che non trova respiro.
Ottava Michelle Obama, sulla sua figura non ci sono grandi commenti da fare voglio dire è la moglie di Barak, punto.
Nona Christine Lagarde francese, successore di Strauss-Kan dirige il FIM   Fondo Monetario Internazionale.
Decima Irene Rosenfeld manager di Kraft Food, che non fa solo le sottilette per intenderci.
Io godo nel leggere di donne potenti, godo dei successi delle donne che mettono in luce gli insuccessi millenari di uomini convinti che, il loro modo sia sempre quello giusto, quando non lo è mai!!!!
Nella classifica compaiono anche Anna Wintour, Miuccia Prada, Rania di Giordania, Beyoncè, Gisele Bundchen, e la grande Elisabetta II. Insomma  viva le donne con le gonne!!!

A domani!

domenica 22 aprile 2012

EARTH DAY

È domenica, ed oggi è la giornata della terra “Earth Day”. Tante le iniziative in giro per il mondo e per l’Italia, dei comuni che hanno aderito con manifestazioni varie, alla giornata mondiale in onore di madre terra. La terra di cui aver cura e rispetto che in questo momento sta soffrendo le violenze che le stiamo facendo. Si parla di sostenibilità., ma solo sussurrando il termine,  senza davvero essere convinti di voler cambiare rotta radicalmente, così da darle respiro, tempo di riprendersi da emissioni, scarichi, inquinamenti di varia natura che le riversiamo quotidianamente. Anche la moda dice di voler diventare sostenibile, cercando produzioni a costo zero, incrementando l’uso di materie riciclabili, e coinvolgendo i paesi del terzo mondo con il loro lavoro artigiano….parole..parole parole solo parole, parole per noi  diceva Mina. Dalle parole bisogna passare ai fatti quelli veri, quelli che permetteranno alla generazione dei nostri figli di poter salvaguardare il patrimonio più grande dell’universo: il nostro ecosistema. Non è dicendo: “questo pezzo è mio e questo è tuo” che potremo risolvere il problema, ma solo essendo convinti che è di tutti e per tutti,  potremmo fare davvero qualcosa di buono. Vi metto un brano tratto dal mio libro naomit72@ dal titolo TERRA:
abbiamo fatto le bandiere, piantato fil di ferro, cucito divise per riconoscere da che parte stai, e  dato l’ostracismo a chi una terra non l’aveva più, come fosse stato egli stesso causa della sua natalità.
Siamo tutte anime erranti, non si sa che andiamo cercando, invece di cercare l’identità dell’essere, cerchiamo l’identità del popolo, uno fra tanti ma nel mucchio. È un ritrovamento più semplice quello, il mucchio si vede, l’io è nascosto.
Ma uno su uno e con cognizione no? No, tutti e insieme!
Dopo aver stabilito la collocazione esatta della nascita: con latitudine, longitudine, e gradi precisi sui meridiani, a cosa dovrebbe eleggerci questo sacro suolo?
Non stiamo fermi cercando di capire chi siamo (e dire che ne avremmo tanto bisogno), stiamo fermi per difendere il posto(il gioco dei quattro cantoni). È come al cinema, disseminiamo le sedie di effetti personali per vantare una poltrona. Così col terreno: si erigono case, monumenti, palazzi, per dire qui ci sto io, sono arrivato prima. E tientelo ‘sto posto, ma chi lo vuole! Vuoi la terra? E pigliati pure quella! Mangiatela pure così stai zitto, spalmatela addosso e rotolatici dentro se ti fa sentire meglio. Vedi se dopo tutto questo battesimo di suolo ti sei rilassato, e capisci che è SOLO terra.
Non ci appartiene nulla e non apparteniamo a nessuno, nasciamo liberi e ci sottoponiamo volontariamente a tutte le schiavitù conosciute, anzi se possibile ne aggiungiamo altre man mano che nascono altre idee strampalate. Servilismo annichilente.
Qualcuno cerca la sua terra, qualche altro la difende, qualcuno la calpesta, qualche altro la insulta….tutti ne faremo parte integrante………disintegrati sotto un suolo che un altro reclamerà come SUO!

a domani!